
MAROCCO 2002
VOLO
ANDATA:
Partenza 11/08/02 dom. Verona ore 13. 55 RAM n° 5163
Arrivo 11/08/02 dom. Marrakech ore 15. 40
Airbus boing 737 della Royal Air Maroc
RITORNO:
Partenza 25/08/02 dom. Marrakech ore 07. 45 RAM n° 5162
Arrivo 25/08/02 dom. Verona ore 13. 05
Airbus boing 737 della Royal Air Maroc
Tour operator italiano Francorosso
Autonoleggio in aeroporto a Marrakech:
ADA location de vehicules
Tipo d’auto noleggiate:
FIAT PALIO cinque porte
CAMBIO: 1€ = 10 DIRAM
11/08 MARRAKECH AIT-OURID KM. 50
Quando siamo arrivati in aeroporto alle 11,30 dopo essere andati a prelevare Giulio a casa, sono arrivati anche Roger e la Cri accompagnati da Luciano. Ci hanno consegnato i biglietti al banco della Francorosso; poi abbiamo fatto il ceek-in. Il volo ha un’ora di ritardo per cui si parte alle 15 e dovremmo arrivare alle 17 (ora locale).L’aereo è pieno e ci hanno assegnato dei posti non molto buoni però vicini. Siamo partiti alle 15,30 e siamo arrivati alle 16,30; ci sono due ore in meno di fuso orario rispetto l’Italia. Allo sbarco non ci sono state alcune formalità doganali, abbiamo cambiato gli euro in aeroporto dove c’è anche un bancomat dove si può prelevare con i circuiti di prelievo italiani. Poi siamo andati all’autonoleggio Ada che ci ha consegnato le auto, due fiat palio scassatissime, la mia ha 112.000 km. Ed anche una bell’ammaccatura sulla fiancata, che abbiamo subito mostrato al tipo dell’autonoleggio. Comunque sono assicurate su tutto, ci hanno stipulato un regolare contratto ed hanno voluto la patente di tutti coloro che la potranno guidare. Poi con alcune difficoltà siamo riusciti, dopo aver fatto benzina perché le macchine erano a secco, ad uscire da Marrakech. La benzina costa 9 dr al litro. Abbiamo imboccato la strada per Quarzazate, ci siamo fermati dopo 50 km all’hotel LE COQ HARDI, un bell’hotel con piscina e camere doppie a 90 dr a testa per dormire, 80 dr per la cena e 25 per la colazione. Una birra costa 15 dr, una bottiglia d’acqua 15 dr una coca-cola 7 dr.
12.08.02 LUNEDI’ AIT-OURID AIT-BENHADDOU KM 170
Ci siamo svegliati alle 7 io e Roger poi gli altri e dopo una buona colazione siamo partiti alle 9,30 verso Quarzazate.La strada segue un manto verde fino al paese di Taddert dove ci siamo fermati a fare compere di minerali, dal paese in poi la strada s’inerpica velocemente fino al passo di Tizi-n’tichka a mt.2260 la strada che porta al passo è molto spettacolare.
Superato il passo si apre un panorama davvero splendido: il paesaggio lunare dell’Anti Atlante e più oltre il deserto, che cancellano il ricordo dei campi verdi appena attraversati. Dopo circa 3 km dal passo abbiamo preso la strada che svolta a sinistra per la kasbah di TELOUET che dista 21km dalla strada principale. Un bel posto un po’ diroccato dove abbiamo visitato anche l’interno li abbiamo pranzato dove abbiamo speso 220 dr in tutto. Poi volevamo proseguire verso Ait Benhaddou per una pista che però con i nostri scassati
mezzi è impraticabile così siamo ritornati sulla strada principale e poi da li entrando nel deserto di pietra (Hammada) siamo arrivati ad Ait Benhaddou. Un posto magnifico una kasbah costruita su di una collina e perfettamente ristrutturata (è usato come set per film), alloggiamo all’hotel La Kasbah per 200 dr mezza pensione gli adulti 150 dr Giorgia, c’è anche la piscina. Prima di cena siamo andati a fare un giro dove abbiamo visto un camion che sembrava che stesse cadendo dalla collina invece era tutta una finzione perché stavano preparando il set di un film (American Girl). Nel mercatino attorno alla Kasbah abbiamo comperato le Babbucce a 80 dr il paio, ed al passo la sciarpa per 50 dr.

13/08 martedì Ait Benhaddou - gole del todra km. 300
Ci siamo svegliati alle sette poi colazione e visita alla kasbah, è molto bella e ben conservata, e stavano girando un film. Poi partenza verso le gole del Dades, appena dopo Quarzazate si apre il deserto sassoso (hammada) le strade divengono diritte come fusi e si può camminare a cento km. L’ora.
Il paesaggio ce ti si apre davanti è sconfinato, e spettacolare.
Per la strada abbiamo dato un passaggio ad un ragazzo che era rimasto in panne con la macchina, questi ci ha detto che è uno studente dell’università coranica e stava andando a fare visita a dei suoi parenti nel villaggio vicino, mentre lui abita in M’hamid un villaggio a sud di Zagora, è d’origini Berbere.
All’entrata di un villaggio un imprevisto: un gran-taxi che proveniva dalla parte opposta è sbandato e ce la siamo vista brutta, però è andato tutto bene. Poi ci siamo fermati nel villaggio di El-kelaa m’gouna dove il nostro ospite ha insistito perché prendessimo un te’ a casa dei suoi parenti, e poi come al solito ci hanno mostrato il loro negozio dove abbiamo acquistato dell’acqua di rose. In questo villaggio ho acquistato in una cooperativa
Dove li producono un pugnale per 200 dr. Dopo pochi chilometri siamo entrati nelle Gole
Del Dades; sono spettacolari fin dall’inizio con delle formazioni rocciose molto strane e con delle vedute mozzafiato su queste gole che in alcuni punti sono molto strette e profonde. Lì abbiamo mangiato in un ristorantino un omlette-berber (ormai tra tajine, uova e pollo ne abbiamo già le scatole piene) poi siamo ritornati sulla strada principale e siamo andati alle Gole del Todra che abbiamo percorso fino dove finisce l’asfalto e qui, incastonato nelle rocce, c’è l’hotel Les Roches dove alloggiamo per 170 dr a testa mezza pensione. Questo si trova nel punto più stretto delle gole tra pareti alte fino a 300 mt dove si può arrampicare su vie attrezzate a fix. Poi Roger, siccome l’hotel si trova sulla sponda opposta del torrente, ha voluto provare a guadare: si è impantanato e subito sono arrivati tutti i marocchini che si prodigavano a dare consigli su come fare. E’ stata una comica tutta da ridere!
14/08 mercoledì GOLE DEL TODRA- THINNERIT 20 KM
Oggi giornata di riposo dalla guida. Questa mattina appena svegliati siamo andati a fare un giro a piedi nel canyon fino alle petit gorges dove c’è un altro posto dove si può arrampicare, qui comunque sono per la maggiore vie di alta difficoltà, che però non è così bello come all’inizio.
Al ritorno abbiamo ripreso le auto e siamo scesi fino all’hotel le Soleil che ha la piscina, spendiamo 140 dr per mezza pensione. Poi io e Roger siamo scesi fino a Thinnerit dove ho aggiunto un kg d’olio alla macchina e dove abbiamo comperato da mangiare e da bere (birra che qui è difficile reperire) in un fornitissimo supermarket. Poi relax in piscina, però qui c’è un vento molto forte e fastidioso che fa letteralmente volare gli ombrelloni, e non ti fa sentire il calore del sole che è molto forte.
Nel pomeriggio siamo andati a piedi a fare un giro nell’oasi (palmerì) Un posto magnifico, però c’erano un sacco di ragazzini che immancabilmente ci volevano fare da guida. Qui è tutto un dedalo di canali tra orti di verdura d’ogni genere, e piante da frutto, dove ogni famiglia ha il suo pezzo di terra da coltivare.

15/08 giovedì THINNERIT- MERZOUGA 227 KM.
Siamo partiti presto per Erfrud, all’inizio una bella strada diritta nel deserto sassoso poi dopo pochi chilometri abbiamo intrapreso una deviazione a destra, più breve abbandonando la strada principale, questa è una strada formata da una striscia d’asfalto dove ci stà un solo veicolo e sui lati c’è una corsia di sterrato dove, quando s’incrocia altri veicoli si devono portare le ruote. I marocchini non si spostano mai, e quando lo fanno è sempre all’ultimo minuto. Qui s’inizia ad intravedere il deserto di sabbia, la strada ogni tanto è invasa dalla stessa, percui si deve essere molto prudenti. Ogni tanto da lontano s’intravede un’oasi e sempre a fianco si trova un villaggio, uno di questi ci ha colpito per le donne tutte coperte con un vestito nero, sembravano degli spettri. È un susseguirsi di paesaggi con una vista completamente piatta e sconfinata, intervallati dalle frequenti oasi. All’arrivo ad Erfrud abbiamo trovato subito la guida che ci portasse alle dune di Merzouga, che per arrivarci c’è da percorrere una pista di cinquanta chilometri nel deserto. Questi è di nome Hssaine e parla in italiano.
Dapprima ci ha accompagnato ad una cava di fossili e poi per una pista, nel deserto di sassi e sabbia non sempre evidente.
È stato semplicemente magnifico guidare sulla pista con le dune là in lontananza e nessun ostacolo davanti, dovevi solo puntarle ed andare verso di loro, ed alle spalle la nuvola di polvere densa e lunga.
Quando siamo arrivati a Merzouga siamo andati all’hotel Tombouctou dove abbiamo preso una camera per 120 dr in modo da poterci fare una doccia al ritorno. Appena arrivati è
Salito il vento e non si è visto più nulla e la sabbia penetrava ovunque anche all’interno dell’hotel. Hssaine, la nostra guida, vuole 150 dr per il giro in auto; ci ha organizzato un giro in cammello con pernottamento in una tenda berbera con cena per 300 dr a Testa. Nel pomeriggio siamo andati prima a visitare l’oasi e poi in un villaggio vicino dove vivono i turisti marocchini che vengono a fare i bagni di sabbia contro i reumatismi, indi in un negozio di tappeti dove un abile commerciante ci ha mostrato e raccontato la storia della manifattura dei tappeti e, dopo una lunga contrattazione, n’abbiamo comprato uno di seta per 140 € mentre il Roger e Giulio altri 3 per un totale di 500 €. Al ritorno in hotel ci aspettavano i cammelli, la bufera si era calmata un po’ e noi siamo partiti verso l’oasi. Ci sono volute 2 ore di cammello in un paesaggio da sogno e siamo arrivati con il buio ed il culo rotto. All’arrivo grande notizia: ci sono anche quelli di “ avventure nel mondo “.
Anche qui c’è molto vento che alza la sabbia, e ti riempie la bocca. Dopo aver mangiato, all’interno della tenda, la Kalia (un piatto tipico) nello stile marocchino, tutti nello stesso piatto, i cammellieri hanno iniziato a suonare i bonghi, e poco dopo è calato anche il vento. Una ragazza “culona” d’Avventure senza nessun pudore si è calata le braghe davanti a loro che ne sono rimasti sbigottiti, una scena che a noi è sembrata troppo comica. Poi a letto, dapprima ho provato a stendermi fuori all’aperto, dove c’era una magnifica stellata, ma c’era il vento che alzava la sabbia percui sono andato con la Stefi e Giorgia all’interno della tenda. Domattina sveglia all’alba per ammirarla.

16/08 venerdì MERZOUGA – QUARZAZATE 361 KM
via TAZZARINE - AGDAZ
questa mattina sveglia presto per ammirare l’alba. Siamo saliti verso la cima della duna, alta circa duecento metri, però ci siamo arresi circa a metà strada perché salire su di una salita di sabbia è peggio che un ghiaione, un passo avanti e due in dietro. L’alba è stata stupenda, e dopo essere scesi abbiamo bevuto un tè e siamo risaliti sul cammello che in due ore ci ha riportati all hotel dove c’era Hssaine ad attenderci, e dove ci siamo concessi una doccia ristoratrice, ed un’abbondante colazione. Poi di nuovo in viaggio verso Rissani, dapprima per pista, poi per strada asfaltata. Su questa abbiamo incontrato la polizia che ha chiesto “discretamente” il pizzo alla nostra guida. Da Merzoruga il confine Algerino dista solo venti chilometri, e l’ultima cittadina Touz non è altro che un alloggio di militari e non ci sono dune, ed in questo periodo di disaccordo tra i due paesi non è possibile arrivarci.
Dopo che abbiamo salutato e pagato Hssaine, abbiamo proseguito per Agadz nella valle del fiume Draa. Una bella strada ad una corsia d’asfalto, tutta diritta in mezzo al deserto, intervallata ogni tanto da oasi ed annesso villaggio. Per poi cambiare panorama, dopo aver attraversato le montagne, quando ci siamo immessi nella lussureggiante valle del Draa. All’arrivo ad Agdz, la strada per Foum Zugd non è percorribile con i nostri mezzi, percui è stato deciso di proseguire fino a Quarzazate da dove domani prenderemo la strada verso l’oceano. A Quarzazate alloggiamo all’hotel Zaira per 100 dr a persona con la colazione ed il bagno è in pessime condizioni. Poi siamo andati a visitare il mercato, e dopo a cena nel bellissimo ristorante da Dimitri dove abbiamo mangiato molto bene ed abbiamo speso in sei 850 dr.
17/08 sabato QUARZAZATE – AGADIR 428 KM.
Questa mattina dopo aver fatto colazione, siamo andati dapprima al supermercato, e poi in panificio dove abbiamo trovato delle ottime brioche, poi partenza verso Agadir. la strada attraversa le montagne e passa sotto l’alto Atlante, per poi abbassarsi in una pianura dove attraversa campi d’aranceti a perdita d’occhio. Abbiamo fatto una sosta nel paese di Taroudannt tutto circondato da mura e con l’architettura Berbera, qui l’influenza spagnola non è arrivata, e dove con l’aiuto di una guida di nome Mustafà, siamo andati a visitare il mercato Berbero e quello arabo che sono molto belli e variopinti, e la gente non ti pressa più di tanto. Poi via fino ad Agadir dove c’è un bel bordello, non siamo entrati in città, ma abbiamo preso la strada verso Essaouira e ci siamo fermati a circa venticinque chilometri a nord d’Agadir nel paese di Tamraght. Qui abbiamo cercato un’hotel in centro paese, mà è tutto pieno di turisti marocchesi, percui, con l’aiuto di un portiere di un’hotel molto gentile, abbiamo trovato una sistemazione all’hotel Imourange, un po’ fuori mano, ma tranquillo e pulito, e con un’enorme spiaggia davanti. Qui spendiamo 350 dr per una camera tripla. Poi la divisione un po’ discussa con Roger e Cristina. Loro domani vanno verso sud mentre noi e Giulio restiamo qui un paio di giorni, per poi salire verso Essaouira. Prima di andare a cena Giorgia ed io siamo andati a fare un primo bagno nell’oceano, che è bello fresco, e con delle belle onde. Poi a cena in un ristorante dove abbiamo mangiato un’ottimo tajin di pesce, spendendo 115 dr in quattro.

18/08 domenica TAMRAGHT
oggi sveglia con calma, e poi siccome è nuvoloso, dopo aver fatto colazione in paese con bomboloni fritti e tè alla menta, siamo andati alla ricerca di un relitto che si è arenato sulla scogliera. Dopo varie indicazioni, e vari andirivieni lungo la scogliera non l’abbiamo trovato, in compenso abbiamo visto delle bellissime spiaggette tra gli scogli, e con delle belle onde da surf, infatti, c’erano anche coloro che lo praticavano. Poi di ritorno in hotel dove, siccome è uscito il sole, siamo andati nella spiaggia lì di fronte, un posto un po’ affollato ma di turisti marocchesi, infatti, eravamo gli unici turisti europei, e non c’era nessuno che ti pressava per venderti alcunché. C’erano persino i bagnini che però come unico compito fischiavano ai bagnanti che si allontanavano troppo dalla riva, infatti, l’oceano è traditore, se superi dove si formano le onde ritornare a riva a nuoto diventa difficoltoso, perché queste ti risucchiano verso il largo. A cena siamo andati in un ristorante in riva all’oceano dove abbiamo mangiato dell’ottimo pesce alla brace, un po’ speziato, ed abbiamo speso 200 dr in quattro. Poi in hotel per la solita partita a miao, come in Perù. Abbiamo telefonato a Roger e Cristina che ci hanno informati che sono arrivati a Sid Ifni che è una bella cittadina di mare.

19/08 lunedì TAMRAGHT 158 km
Al mattino quando ci siamo svegliati sorpresa, ci sono spariti degli indumenti che avevamo dato da lavare all’hotel, e non si trovano, sicuramente qualcuno se li è fregati. Poi c’era nuvoloso come il solito, in ogni modo siamo andati ugualmente in spiaggia. Siamo andati in una spiaggia a nord verso Essaouira, una bella spiaggia molto lunga e larga, e dove non c’era nessuno. Mentre io mi sono impegnato a costruire un castello di sabbia, gli altri hanno fatto conoscenza con una ragazza marocchina che pensiamo sia la baby-sitter di una bimba che aveva assieme, questa viveva in una casa che si trova di fronte la spiaggia. Stefania e Giorgia sono andate a casa loro, ed hanno affermato che era una bellissima residenza, infatti, è una famiglia facoltosa di Agadir, che vengono a passare le ferie alla loro casa al mare. Poi siccome il tempo non migliora siamo andati a fare un giro ad Agadir, un posto proprio per turisti organizzati, tutto bello e pulito, e c’è di tutto, compresa la ressa ed i venditori di souvenir che ti pressano, e qui non si contratta nulla. Un po’ squallido come posto. Al ritorno in hotel Giorgia ed io siamo andati a fare un bagno in una spiaggia lì di fronte dove c’erano delle bellissime onde (praticavano il surf) alte fino a due metri. Questa sera a cena all’hotel Litoral dove ti servono la pizza e c’è la birra. Oggi abbiamo riservato, telefonicamente, l’hotel di Essaouria, abbiamo trovato posto all'hotel Mechouar duecentocinquanta diram per una camera doppia.

20/08 martedì TAMRAGHT- ESSAOURIA 161 KM
Siamo partiti alle 10,30 dopo aver fatto colazione e aver ritrovato gli indumenti che ci avevano trafugato, infatti al momento di pagare è bastato che Stefania desse loro dei ladri e sono saltati fuori. La strada per Essauria da prima segue la costa per poi andare verso l’interno e con continui sali scendi, curve e contro curve, attraversa dei campi di Argan (una pianta simile all’ulivo da cui si estrae l’olio per cucinare e per curare le scottature).La strada torna sull’oceano quando arriva alla città di Essauria , dove abbiamo lasciato le macchine in un parcheggio fuori della città perché questa è solamente area pedonale. Al parcheggio si spendono 20 dr il giorno ed è custodito. Siamo poi andati all’hotel prenotato via telefono ma il prezzo era cambiato e chiedevano 350 dr per una doppia. A questo punto abbiamo ripiegato sull’hotel Shahrazed che è sempre in centro e si spendono per una quadrupla 490 dr. La camera è situata su una terrazza che si affaccia su una delle piazze centrali dove si può vedere un bel panorama. Poi in giro per la Medina, dapprima al bancomat a prelevare e poi in un internet-caffè per scrivere a Verona. Qui a Essaouria c’è una bellissima spiaggia ampia e molta lunga ma c’è anche un forte vento e un po’ di freddo. Questa sera abbiamo cenato da Chez Sam un locale affermato e molto pittoresco, dove ci hanno servito un’aragosta e la polpa di granchio spendendo 800 dr in totale. Al ritorno in hotel ,poiché avevamo chiesto al proprietario di riservarci un hotel a Marrakech , abbiamo avuto la triste notizia che la città è affollata ed è difficile trovare una sistemazione.
21/08 mercoledì ESSAOURIA
Questa mattina, dopo la colazione, siamo stati a passeggiare sull’oceano con l’idea di fare un bagno ma c’era troppo vento, ideale per il windsurf ma non per la balneazione. Poi a fare compere al mercato dove abbiamo comprato: un cofanetto di tuja (una pianta simile al cedro) stupendo per 800 dr; dei vassoi e dei cofanetti di vari disegni per un totale di 190 dr. Dopo aver fatto un riposino, nel pomeriggio siamo stati al mercato, dove abbiamo assistito ad un’asta pubblica e abbiamo gironzolato per dei vicoletti molto ameni. Giorgia si è fatta tatuare un fiore sul braccio da una signora simpatica e molto brava nel disegnare. La sera abbiamo cenato ai baracchini all’aperto che si trovano al porto, mangiando 2 aragoste, 1 spigola,1 orata, gamberetti e calamari per un totale di 560 dr compresa una bottiglia di vino (portata di sottobanco e bevuta di nascosto perché è severamente vietato servire alcolici senza licenza…..e loro la licenza non l’avevano!!). Alle 20,30 ha telefonato il Roger dicendo che si trovavano ad Essaouria e che poiché erano molto stanchi dal viaggio non ci saremmo visti che il giorno dopo.

22/08 giovedì ESSAOURIA – MARRAKECH 180 KM.
Questa mattina sveglia alle sette e dopo a trovare Roger e Cristina che hanno alloggiato all’hotel des ìles appena fuori dal centro, che è una sistemazione di lusso, infatti hanno speso per una camera 750 dr. Dopo via verso Marrakech sempre per un’ottima strada, a tratti diritta come un fuso. Quando siamo arrivati nella periferia, già si notava l’aumentare del traffico, che è molto caotico ed intenso, comunque con la piantina che avevamo sulla guida della Loney Planet siamo riusciti a districarci dal traffico, e dopo aver trovato l’hotel Oyuda, che però c’è sembrato troppo caro (750 dr per una camera tripla) abbiamo ripiegato verso l’hotel Du Pasha, in cui avevamo una prenotazione eseguita da noi telefonicamente il giorno precedente da Essaouria. Qui si spende 450 dr per una tripla, e si trova, come l’altro, nel quartiere della ville nuvelle. Da qui in mezz’ora a piedi si arriva alla piazza Djemaa el-Fna, che è il centro della città. Dopo aver sistemato i bagagli con Giulio siamo andati a mangiare qui nei dintorni, e poi in centro. La piazza è un bordello con incantatori di serpenti giocolieri, acrobati e maghi che si esibiscono e chiedono diram; poi dentro al mercato con l’idea di fare un giro breve e di uscire subito e, invece come volevasi Dimostrare, ci siamo persi in un dedalo di vicoli e mercatini. Al contrario di ciò che c’era stato detto nessuno ci pressa nel voler vendere e dopo aver girovagato a caso per un po’ , ci siamo fermati a comperare del te verde per 40 dr al kg e siamo riusciti ad uscire dal souq. Ci siamo poi ritrovati con il Roger e Cristina e siamo andati a mangiare nei banchetti che sono regolarmente montati e attrezzati di fuochi per cucinare ogni sera. In questi posti si mangia bene e si spende poco, infatti abbiamo speso 80 dr in tre. Dopo cena abbiamo passeggiato per la piazza e, come era prevedibile, ci siamo persi di vista; a questo punto noi abbiamo preso un taxi al volo, anche perché qui si prendono solo così, e siamo tornati in hotel.

23/08 venerdì MARRAKECH
Questa mattina siamo partiti tutti e sei verso il centro con l’intenzione di visitare il mercato, però senza guida così, poco dopo, ci siamo persi. Abbiamo però incontrato una persona che ci ha accompagnato a visitare le concerie: un posto da inferno dantesco, con una puzza insopportabile. Dopo di che questo tizio non ci mollava più, continuava a portarci da un posto all’altro a visitare negozi di ogni genere, persino un negozio dove avevano dei tappeti molto simili a quelli che avevamo comprato noi a Merzoruga ,ma avevano un prezzo inferiore…chissà se erano originali?!. Poi, per accontentare Giorgia, noi tre siamo andati a mangiare al Mac-Donald e abbiamo voluto andarci a piedi accorgendosi che è veramente lunga! Nel tardo pomeriggio siamo tornati in centro con Giulio usando il bus che costa solo 3 dr ed è molto comodo. Poi, nonostante l’appuntamento, non siamo riusciti a trovarci con il Roger e abbiamo optato per la cena sui soliti banchetti prendendo una fregata di 200 dr in tre (veramente economici i banchetti!!).Per il ritorno in hotel abbiamo ripreso il bus (visto che sono comodi) solo che abbiamo sbagliato numero e ci siamo ritrovati completamente fuori strada così ce la siamo fatta tutta a piedi.
24/08 sabato MARRAKECH
Questa mattina ho saldato il conto dell’hotel con gli Eur. che loro non volevano perché precedentemente imbrogliati con dei falsi e abbiamo speso 1208 dr per tre notti. Infine ultima corsa al mercato per gli acquisti finali: le pantofole da nozze della Stefy per 100 dr, spezie ed henné per i tatoo, il piatto dipinto per mia madre e la teiera con i bicchierini per il te alla menta. Questa mattina ci hanno confermato il volo di rientro e dobbiamo essere in aeroporto alle 6,20 di mattina. Questa sera a cena tutti insieme in un ristorante in centro dove abbiamo speso 100 dr a testa e si è mangiato molto bene; poi ci siamo congedati dagli altri e siamo tornati all’hotel con il bus…questa volta con quello giusto.

25/08 domenica MARRAKECH – VERONA
Questa mattina ci siamo svegliati alle 5,30 per andare in aeroporto con il taxi che avevamo prenotato il giorno prima e con il quale c’eravamo accordati per 80 dr. In breve tempo abbiamo fatto il ceek-in dal momento che i controlli doganali sono stati superficiali. Siamo decollati alle 9 con un’ora di ritardo e siamo arrivati a Verona alle 14 ora italiana.
VOLO
ANDATA:
Partenza 11/08/02 dom. Verona ore 13. 55 RAM n° 5163
Arrivo 11/08/02 dom. Marrakech ore 15. 40
Airbus boing 737 della Royal Air Maroc
RITORNO:
Partenza 25/08/02 dom. Marrakech ore 07. 45 RAM n° 5162
Arrivo 25/08/02 dom. Verona ore 13. 05
Airbus boing 737 della Royal Air Maroc
Tour operator italiano Francorosso
Autonoleggio in aeroporto a Marrakech:
ADA location de vehicules
Tipo d’auto noleggiate:
FIAT PALIO cinque porte
CAMBIO: 1€ = 10 DIRAM
11/08 MARRAKECH AIT-OURID KM. 50
Quando siamo arrivati in aeroporto alle 11,30 dopo essere andati a prelevare Giulio a casa, sono arrivati anche Roger e la Cri accompagnati da Luciano. Ci hanno consegnato i biglietti al banco della Francorosso; poi abbiamo fatto il ceek-in. Il volo ha un’ora di ritardo per cui si parte alle 15 e dovremmo arrivare alle 17 (ora locale).L’aereo è pieno e ci hanno assegnato dei posti non molto buoni però vicini. Siamo partiti alle 15,30 e siamo arrivati alle 16,30; ci sono due ore in meno di fuso orario rispetto l’Italia. Allo sbarco non ci sono state alcune formalità doganali, abbiamo cambiato gli euro in aeroporto dove c’è anche un bancomat dove si può prelevare con i circuiti di prelievo italiani. Poi siamo andati all’autonoleggio Ada che ci ha consegnato le auto, due fiat palio scassatissime, la mia ha 112.000 km. Ed anche una bell’ammaccatura sulla fiancata, che abbiamo subito mostrato al tipo dell’autonoleggio. Comunque sono assicurate su tutto, ci hanno stipulato un regolare contratto ed hanno voluto la patente di tutti coloro che la potranno guidare. Poi con alcune difficoltà siamo riusciti, dopo aver fatto benzina perché le macchine erano a secco, ad uscire da Marrakech. La benzina costa 9 dr al litro. Abbiamo imboccato la strada per Quarzazate, ci siamo fermati dopo 50 km all’hotel LE COQ HARDI, un bell’hotel con piscina e camere doppie a 90 dr a testa per dormire, 80 dr per la cena e 25 per la colazione. Una birra costa 15 dr, una bottiglia d’acqua 15 dr una coca-cola 7 dr.
12.08.02 LUNEDI’ AIT-OURID AIT-BENHADDOU KM 170
Ci siamo svegliati alle 7 io e Roger poi gli altri e dopo una buona colazione siamo partiti alle 9,30 verso Quarzazate.La strada segue un manto verde fino al paese di Taddert dove ci siamo fermati a fare compere di minerali, dal paese in poi la strada s’inerpica velocemente fino al passo di Tizi-n’tichka a mt.2260 la strada che porta al passo è molto spettacolare.
Superato il passo si apre un panorama davvero splendido: il paesaggio lunare dell’Anti Atlante e più oltre il deserto, che cancellano il ricordo dei campi verdi appena attraversati. Dopo circa 3 km dal passo abbiamo preso la strada che svolta a sinistra per la kasbah di TELOUET che dista 21km dalla strada principale. Un bel posto un po’ diroccato dove abbiamo visitato anche l’interno li abbiamo pranzato dove abbiamo speso 220 dr in tutto. Poi volevamo proseguire verso Ait Benhaddou per una pista che però con i nostri scassati
mezzi è impraticabile così siamo ritornati sulla strada principale e poi da li entrando nel deserto di pietra (Hammada) siamo arrivati ad Ait Benhaddou. Un posto magnifico una kasbah costruita su di una collina e perfettamente ristrutturata (è usato come set per film), alloggiamo all’hotel La Kasbah per 200 dr mezza pensione gli adulti 150 dr Giorgia, c’è anche la piscina. Prima di cena siamo andati a fare un giro dove abbiamo visto un camion che sembrava che stesse cadendo dalla collina invece era tutta una finzione perché stavano preparando il set di un film (American Girl). Nel mercatino attorno alla Kasbah abbiamo comperato le Babbucce a 80 dr il paio, ed al passo la sciarpa per 50 dr.

13/08 martedì Ait Benhaddou - gole del todra km. 300
Ci siamo svegliati alle sette poi colazione e visita alla kasbah, è molto bella e ben conservata, e stavano girando un film. Poi partenza verso le gole del Dades, appena dopo Quarzazate si apre il deserto sassoso (hammada) le strade divengono diritte come fusi e si può camminare a cento km. L’ora.
Il paesaggio ce ti si apre davanti è sconfinato, e spettacolare.
Per la strada abbiamo dato un passaggio ad un ragazzo che era rimasto in panne con la macchina, questi ci ha detto che è uno studente dell’università coranica e stava andando a fare visita a dei suoi parenti nel villaggio vicino, mentre lui abita in M’hamid un villaggio a sud di Zagora, è d’origini Berbere.
All’entrata di un villaggio un imprevisto: un gran-taxi che proveniva dalla parte opposta è sbandato e ce la siamo vista brutta, però è andato tutto bene. Poi ci siamo fermati nel villaggio di El-kelaa m’gouna dove il nostro ospite ha insistito perché prendessimo un te’ a casa dei suoi parenti, e poi come al solito ci hanno mostrato il loro negozio dove abbiamo acquistato dell’acqua di rose. In questo villaggio ho acquistato in una cooperativa
Dove li producono un pugnale per 200 dr. Dopo pochi chilometri siamo entrati nelle Gole
Del Dades; sono spettacolari fin dall’inizio con delle formazioni rocciose molto strane e con delle vedute mozzafiato su queste gole che in alcuni punti sono molto strette e profonde. Lì abbiamo mangiato in un ristorantino un omlette-berber (ormai tra tajine, uova e pollo ne abbiamo già le scatole piene) poi siamo ritornati sulla strada principale e siamo andati alle Gole del Todra che abbiamo percorso fino dove finisce l’asfalto e qui, incastonato nelle rocce, c’è l’hotel Les Roches dove alloggiamo per 170 dr a testa mezza pensione. Questo si trova nel punto più stretto delle gole tra pareti alte fino a 300 mt dove si può arrampicare su vie attrezzate a fix. Poi Roger, siccome l’hotel si trova sulla sponda opposta del torrente, ha voluto provare a guadare: si è impantanato e subito sono arrivati tutti i marocchini che si prodigavano a dare consigli su come fare. E’ stata una comica tutta da ridere!
14/08 mercoledì GOLE DEL TODRA- THINNERIT 20 KM
Oggi giornata di riposo dalla guida. Questa mattina appena svegliati siamo andati a fare un giro a piedi nel canyon fino alle petit gorges dove c’è un altro posto dove si può arrampicare, qui comunque sono per la maggiore vie di alta difficoltà, che però non è così bello come all’inizio.
Al ritorno abbiamo ripreso le auto e siamo scesi fino all’hotel le Soleil che ha la piscina, spendiamo 140 dr per mezza pensione. Poi io e Roger siamo scesi fino a Thinnerit dove ho aggiunto un kg d’olio alla macchina e dove abbiamo comperato da mangiare e da bere (birra che qui è difficile reperire) in un fornitissimo supermarket. Poi relax in piscina, però qui c’è un vento molto forte e fastidioso che fa letteralmente volare gli ombrelloni, e non ti fa sentire il calore del sole che è molto forte.
Nel pomeriggio siamo andati a piedi a fare un giro nell’oasi (palmerì) Un posto magnifico, però c’erano un sacco di ragazzini che immancabilmente ci volevano fare da guida. Qui è tutto un dedalo di canali tra orti di verdura d’ogni genere, e piante da frutto, dove ogni famiglia ha il suo pezzo di terra da coltivare.

15/08 giovedì THINNERIT- MERZOUGA 227 KM.
Siamo partiti presto per Erfrud, all’inizio una bella strada diritta nel deserto sassoso poi dopo pochi chilometri abbiamo intrapreso una deviazione a destra, più breve abbandonando la strada principale, questa è una strada formata da una striscia d’asfalto dove ci stà un solo veicolo e sui lati c’è una corsia di sterrato dove, quando s’incrocia altri veicoli si devono portare le ruote. I marocchini non si spostano mai, e quando lo fanno è sempre all’ultimo minuto. Qui s’inizia ad intravedere il deserto di sabbia, la strada ogni tanto è invasa dalla stessa, percui si deve essere molto prudenti. Ogni tanto da lontano s’intravede un’oasi e sempre a fianco si trova un villaggio, uno di questi ci ha colpito per le donne tutte coperte con un vestito nero, sembravano degli spettri. È un susseguirsi di paesaggi con una vista completamente piatta e sconfinata, intervallati dalle frequenti oasi. All’arrivo ad Erfrud abbiamo trovato subito la guida che ci portasse alle dune di Merzouga, che per arrivarci c’è da percorrere una pista di cinquanta chilometri nel deserto. Questi è di nome Hssaine e parla in italiano.
Dapprima ci ha accompagnato ad una cava di fossili e poi per una pista, nel deserto di sassi e sabbia non sempre evidente.
È stato semplicemente magnifico guidare sulla pista con le dune là in lontananza e nessun ostacolo davanti, dovevi solo puntarle ed andare verso di loro, ed alle spalle la nuvola di polvere densa e lunga.
Quando siamo arrivati a Merzouga siamo andati all’hotel Tombouctou dove abbiamo preso una camera per 120 dr in modo da poterci fare una doccia al ritorno. Appena arrivati è
Salito il vento e non si è visto più nulla e la sabbia penetrava ovunque anche all’interno dell’hotel. Hssaine, la nostra guida, vuole 150 dr per il giro in auto; ci ha organizzato un giro in cammello con pernottamento in una tenda berbera con cena per 300 dr a Testa. Nel pomeriggio siamo andati prima a visitare l’oasi e poi in un villaggio vicino dove vivono i turisti marocchini che vengono a fare i bagni di sabbia contro i reumatismi, indi in un negozio di tappeti dove un abile commerciante ci ha mostrato e raccontato la storia della manifattura dei tappeti e, dopo una lunga contrattazione, n’abbiamo comprato uno di seta per 140 € mentre il Roger e Giulio altri 3 per un totale di 500 €. Al ritorno in hotel ci aspettavano i cammelli, la bufera si era calmata un po’ e noi siamo partiti verso l’oasi. Ci sono volute 2 ore di cammello in un paesaggio da sogno e siamo arrivati con il buio ed il culo rotto. All’arrivo grande notizia: ci sono anche quelli di “ avventure nel mondo “.
Anche qui c’è molto vento che alza la sabbia, e ti riempie la bocca. Dopo aver mangiato, all’interno della tenda, la Kalia (un piatto tipico) nello stile marocchino, tutti nello stesso piatto, i cammellieri hanno iniziato a suonare i bonghi, e poco dopo è calato anche il vento. Una ragazza “culona” d’Avventure senza nessun pudore si è calata le braghe davanti a loro che ne sono rimasti sbigottiti, una scena che a noi è sembrata troppo comica. Poi a letto, dapprima ho provato a stendermi fuori all’aperto, dove c’era una magnifica stellata, ma c’era il vento che alzava la sabbia percui sono andato con la Stefi e Giorgia all’interno della tenda. Domattina sveglia all’alba per ammirarla.

16/08 venerdì MERZOUGA – QUARZAZATE 361 KM
via TAZZARINE - AGDAZ
questa mattina sveglia presto per ammirare l’alba. Siamo saliti verso la cima della duna, alta circa duecento metri, però ci siamo arresi circa a metà strada perché salire su di una salita di sabbia è peggio che un ghiaione, un passo avanti e due in dietro. L’alba è stata stupenda, e dopo essere scesi abbiamo bevuto un tè e siamo risaliti sul cammello che in due ore ci ha riportati all hotel dove c’era Hssaine ad attenderci, e dove ci siamo concessi una doccia ristoratrice, ed un’abbondante colazione. Poi di nuovo in viaggio verso Rissani, dapprima per pista, poi per strada asfaltata. Su questa abbiamo incontrato la polizia che ha chiesto “discretamente” il pizzo alla nostra guida. Da Merzoruga il confine Algerino dista solo venti chilometri, e l’ultima cittadina Touz non è altro che un alloggio di militari e non ci sono dune, ed in questo periodo di disaccordo tra i due paesi non è possibile arrivarci.
Dopo che abbiamo salutato e pagato Hssaine, abbiamo proseguito per Agadz nella valle del fiume Draa. Una bella strada ad una corsia d’asfalto, tutta diritta in mezzo al deserto, intervallata ogni tanto da oasi ed annesso villaggio. Per poi cambiare panorama, dopo aver attraversato le montagne, quando ci siamo immessi nella lussureggiante valle del Draa. All’arrivo ad Agdz, la strada per Foum Zugd non è percorribile con i nostri mezzi, percui è stato deciso di proseguire fino a Quarzazate da dove domani prenderemo la strada verso l’oceano. A Quarzazate alloggiamo all’hotel Zaira per 100 dr a persona con la colazione ed il bagno è in pessime condizioni. Poi siamo andati a visitare il mercato, e dopo a cena nel bellissimo ristorante da Dimitri dove abbiamo mangiato molto bene ed abbiamo speso in sei 850 dr.
17/08 sabato QUARZAZATE – AGADIR 428 KM.
Questa mattina dopo aver fatto colazione, siamo andati dapprima al supermercato, e poi in panificio dove abbiamo trovato delle ottime brioche, poi partenza verso Agadir. la strada attraversa le montagne e passa sotto l’alto Atlante, per poi abbassarsi in una pianura dove attraversa campi d’aranceti a perdita d’occhio. Abbiamo fatto una sosta nel paese di Taroudannt tutto circondato da mura e con l’architettura Berbera, qui l’influenza spagnola non è arrivata, e dove con l’aiuto di una guida di nome Mustafà, siamo andati a visitare il mercato Berbero e quello arabo che sono molto belli e variopinti, e la gente non ti pressa più di tanto. Poi via fino ad Agadir dove c’è un bel bordello, non siamo entrati in città, ma abbiamo preso la strada verso Essaouira e ci siamo fermati a circa venticinque chilometri a nord d’Agadir nel paese di Tamraght. Qui abbiamo cercato un’hotel in centro paese, mà è tutto pieno di turisti marocchesi, percui, con l’aiuto di un portiere di un’hotel molto gentile, abbiamo trovato una sistemazione all’hotel Imourange, un po’ fuori mano, ma tranquillo e pulito, e con un’enorme spiaggia davanti. Qui spendiamo 350 dr per una camera tripla. Poi la divisione un po’ discussa con Roger e Cristina. Loro domani vanno verso sud mentre noi e Giulio restiamo qui un paio di giorni, per poi salire verso Essaouira. Prima di andare a cena Giorgia ed io siamo andati a fare un primo bagno nell’oceano, che è bello fresco, e con delle belle onde. Poi a cena in un ristorante dove abbiamo mangiato un’ottimo tajin di pesce, spendendo 115 dr in quattro.

18/08 domenica TAMRAGHT
oggi sveglia con calma, e poi siccome è nuvoloso, dopo aver fatto colazione in paese con bomboloni fritti e tè alla menta, siamo andati alla ricerca di un relitto che si è arenato sulla scogliera. Dopo varie indicazioni, e vari andirivieni lungo la scogliera non l’abbiamo trovato, in compenso abbiamo visto delle bellissime spiaggette tra gli scogli, e con delle belle onde da surf, infatti, c’erano anche coloro che lo praticavano. Poi di ritorno in hotel dove, siccome è uscito il sole, siamo andati nella spiaggia lì di fronte, un posto un po’ affollato ma di turisti marocchesi, infatti, eravamo gli unici turisti europei, e non c’era nessuno che ti pressava per venderti alcunché. C’erano persino i bagnini che però come unico compito fischiavano ai bagnanti che si allontanavano troppo dalla riva, infatti, l’oceano è traditore, se superi dove si formano le onde ritornare a riva a nuoto diventa difficoltoso, perché queste ti risucchiano verso il largo. A cena siamo andati in un ristorante in riva all’oceano dove abbiamo mangiato dell’ottimo pesce alla brace, un po’ speziato, ed abbiamo speso 200 dr in quattro. Poi in hotel per la solita partita a miao, come in Perù. Abbiamo telefonato a Roger e Cristina che ci hanno informati che sono arrivati a Sid Ifni che è una bella cittadina di mare.

19/08 lunedì TAMRAGHT 158 km
Al mattino quando ci siamo svegliati sorpresa, ci sono spariti degli indumenti che avevamo dato da lavare all’hotel, e non si trovano, sicuramente qualcuno se li è fregati. Poi c’era nuvoloso come il solito, in ogni modo siamo andati ugualmente in spiaggia. Siamo andati in una spiaggia a nord verso Essaouira, una bella spiaggia molto lunga e larga, e dove non c’era nessuno. Mentre io mi sono impegnato a costruire un castello di sabbia, gli altri hanno fatto conoscenza con una ragazza marocchina che pensiamo sia la baby-sitter di una bimba che aveva assieme, questa viveva in una casa che si trova di fronte la spiaggia. Stefania e Giorgia sono andate a casa loro, ed hanno affermato che era una bellissima residenza, infatti, è una famiglia facoltosa di Agadir, che vengono a passare le ferie alla loro casa al mare. Poi siccome il tempo non migliora siamo andati a fare un giro ad Agadir, un posto proprio per turisti organizzati, tutto bello e pulito, e c’è di tutto, compresa la ressa ed i venditori di souvenir che ti pressano, e qui non si contratta nulla. Un po’ squallido come posto. Al ritorno in hotel Giorgia ed io siamo andati a fare un bagno in una spiaggia lì di fronte dove c’erano delle bellissime onde (praticavano il surf) alte fino a due metri. Questa sera a cena all’hotel Litoral dove ti servono la pizza e c’è la birra. Oggi abbiamo riservato, telefonicamente, l’hotel di Essaouria, abbiamo trovato posto all'hotel Mechouar duecentocinquanta diram per una camera doppia.

20/08 martedì TAMRAGHT- ESSAOURIA 161 KM
Siamo partiti alle 10,30 dopo aver fatto colazione e aver ritrovato gli indumenti che ci avevano trafugato, infatti al momento di pagare è bastato che Stefania desse loro dei ladri e sono saltati fuori. La strada per Essauria da prima segue la costa per poi andare verso l’interno e con continui sali scendi, curve e contro curve, attraversa dei campi di Argan (una pianta simile all’ulivo da cui si estrae l’olio per cucinare e per curare le scottature).La strada torna sull’oceano quando arriva alla città di Essauria , dove abbiamo lasciato le macchine in un parcheggio fuori della città perché questa è solamente area pedonale. Al parcheggio si spendono 20 dr il giorno ed è custodito. Siamo poi andati all’hotel prenotato via telefono ma il prezzo era cambiato e chiedevano 350 dr per una doppia. A questo punto abbiamo ripiegato sull’hotel Shahrazed che è sempre in centro e si spendono per una quadrupla 490 dr. La camera è situata su una terrazza che si affaccia su una delle piazze centrali dove si può vedere un bel panorama. Poi in giro per la Medina, dapprima al bancomat a prelevare e poi in un internet-caffè per scrivere a Verona. Qui a Essaouria c’è una bellissima spiaggia ampia e molta lunga ma c’è anche un forte vento e un po’ di freddo. Questa sera abbiamo cenato da Chez Sam un locale affermato e molto pittoresco, dove ci hanno servito un’aragosta e la polpa di granchio spendendo 800 dr in totale. Al ritorno in hotel ,poiché avevamo chiesto al proprietario di riservarci un hotel a Marrakech , abbiamo avuto la triste notizia che la città è affollata ed è difficile trovare una sistemazione.
21/08 mercoledì ESSAOURIA
Questa mattina, dopo la colazione, siamo stati a passeggiare sull’oceano con l’idea di fare un bagno ma c’era troppo vento, ideale per il windsurf ma non per la balneazione. Poi a fare compere al mercato dove abbiamo comprato: un cofanetto di tuja (una pianta simile al cedro) stupendo per 800 dr; dei vassoi e dei cofanetti di vari disegni per un totale di 190 dr. Dopo aver fatto un riposino, nel pomeriggio siamo stati al mercato, dove abbiamo assistito ad un’asta pubblica e abbiamo gironzolato per dei vicoletti molto ameni. Giorgia si è fatta tatuare un fiore sul braccio da una signora simpatica e molto brava nel disegnare. La sera abbiamo cenato ai baracchini all’aperto che si trovano al porto, mangiando 2 aragoste, 1 spigola,1 orata, gamberetti e calamari per un totale di 560 dr compresa una bottiglia di vino (portata di sottobanco e bevuta di nascosto perché è severamente vietato servire alcolici senza licenza…..e loro la licenza non l’avevano!!). Alle 20,30 ha telefonato il Roger dicendo che si trovavano ad Essaouria e che poiché erano molto stanchi dal viaggio non ci saremmo visti che il giorno dopo.

22/08 giovedì ESSAOURIA – MARRAKECH 180 KM.
Questa mattina sveglia alle sette e dopo a trovare Roger e Cristina che hanno alloggiato all’hotel des ìles appena fuori dal centro, che è una sistemazione di lusso, infatti hanno speso per una camera 750 dr. Dopo via verso Marrakech sempre per un’ottima strada, a tratti diritta come un fuso. Quando siamo arrivati nella periferia, già si notava l’aumentare del traffico, che è molto caotico ed intenso, comunque con la piantina che avevamo sulla guida della Loney Planet siamo riusciti a districarci dal traffico, e dopo aver trovato l’hotel Oyuda, che però c’è sembrato troppo caro (750 dr per una camera tripla) abbiamo ripiegato verso l’hotel Du Pasha, in cui avevamo una prenotazione eseguita da noi telefonicamente il giorno precedente da Essaouria. Qui si spende 450 dr per una tripla, e si trova, come l’altro, nel quartiere della ville nuvelle. Da qui in mezz’ora a piedi si arriva alla piazza Djemaa el-Fna, che è il centro della città. Dopo aver sistemato i bagagli con Giulio siamo andati a mangiare qui nei dintorni, e poi in centro. La piazza è un bordello con incantatori di serpenti giocolieri, acrobati e maghi che si esibiscono e chiedono diram; poi dentro al mercato con l’idea di fare un giro breve e di uscire subito e, invece come volevasi Dimostrare, ci siamo persi in un dedalo di vicoli e mercatini. Al contrario di ciò che c’era stato detto nessuno ci pressa nel voler vendere e dopo aver girovagato a caso per un po’ , ci siamo fermati a comperare del te verde per 40 dr al kg e siamo riusciti ad uscire dal souq. Ci siamo poi ritrovati con il Roger e Cristina e siamo andati a mangiare nei banchetti che sono regolarmente montati e attrezzati di fuochi per cucinare ogni sera. In questi posti si mangia bene e si spende poco, infatti abbiamo speso 80 dr in tre. Dopo cena abbiamo passeggiato per la piazza e, come era prevedibile, ci siamo persi di vista; a questo punto noi abbiamo preso un taxi al volo, anche perché qui si prendono solo così, e siamo tornati in hotel.

23/08 venerdì MARRAKECH
Questa mattina siamo partiti tutti e sei verso il centro con l’intenzione di visitare il mercato, però senza guida così, poco dopo, ci siamo persi. Abbiamo però incontrato una persona che ci ha accompagnato a visitare le concerie: un posto da inferno dantesco, con una puzza insopportabile. Dopo di che questo tizio non ci mollava più, continuava a portarci da un posto all’altro a visitare negozi di ogni genere, persino un negozio dove avevano dei tappeti molto simili a quelli che avevamo comprato noi a Merzoruga ,ma avevano un prezzo inferiore…chissà se erano originali?!. Poi, per accontentare Giorgia, noi tre siamo andati a mangiare al Mac-Donald e abbiamo voluto andarci a piedi accorgendosi che è veramente lunga! Nel tardo pomeriggio siamo tornati in centro con Giulio usando il bus che costa solo 3 dr ed è molto comodo. Poi, nonostante l’appuntamento, non siamo riusciti a trovarci con il Roger e abbiamo optato per la cena sui soliti banchetti prendendo una fregata di 200 dr in tre (veramente economici i banchetti!!).Per il ritorno in hotel abbiamo ripreso il bus (visto che sono comodi) solo che abbiamo sbagliato numero e ci siamo ritrovati completamente fuori strada così ce la siamo fatta tutta a piedi.
24/08 sabato MARRAKECH
Questa mattina ho saldato il conto dell’hotel con gli Eur. che loro non volevano perché precedentemente imbrogliati con dei falsi e abbiamo speso 1208 dr per tre notti. Infine ultima corsa al mercato per gli acquisti finali: le pantofole da nozze della Stefy per 100 dr, spezie ed henné per i tatoo, il piatto dipinto per mia madre e la teiera con i bicchierini per il te alla menta. Questa mattina ci hanno confermato il volo di rientro e dobbiamo essere in aeroporto alle 6,20 di mattina. Questa sera a cena tutti insieme in un ristorante in centro dove abbiamo speso 100 dr a testa e si è mangiato molto bene; poi ci siamo congedati dagli altri e siamo tornati all’hotel con il bus…questa volta con quello giusto.

25/08 domenica MARRAKECH – VERONA
Questa mattina ci siamo svegliati alle 5,30 per andare in aeroporto con il taxi che avevamo prenotato il giorno prima e con il quale c’eravamo accordati per 80 dr. In breve tempo abbiamo fatto il ceek-in dal momento che i controlli doganali sono stati superficiali. Siamo decollati alle 9 con un’ora di ritardo e siamo arrivati a Verona alle 14 ora italiana.
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