THAILANDIA 2002 – 2003
VOLO
ANDATA Partenza arrivo
24/12/02 IG519 Verona 07.00 Roma 08.00
KU166 Roma 13.10 Kuwait city 20.10
KU411 Kuwait city 23.50 Bangkok 10.40 del 25/12/02
RITORNO
11/01/03 KU412 Bangkok 02.55 Kuwait city 06.45
KU165 Kuwait city 13.05 Roma 16.50
IG518 Roma 20.35 Verona 21.35
24/12/02 martedì
Eccoci di nuovo in viaggio e questa volta noi soli, siamo partiti da Verona con il volo delle otto per Roma perché il nostro (quello delle sette) è stato soppresso.
Siamo arrivati a Roma alle nove abbiamo fatto quasi subito le carte d’imbarco per il volo successivo. Nell’aeroporto di Roma è vietato fumare e non c’è nemmeno una stanza per fumatori si deve uscire fisicamente dallo stabile.
Siamo ripartiti con un’ora di ritardo, ma abbiamo recuperato in volo, e siamo arrivati a Kuwait city alle 20.30.
Un bell’aeroporto dove abbiamo acquistato una musicassetta per 4€ il telefonino 3310 della Noia costa 100€, la loro moneta, il dinaro kW. Vale 3,5€.
Ora siamo qui ad aspettare l’imbarco alle ore 23 per Bangkok.
25/12/02 mercoledì 1€ = 43 thai bath
Siamo arrivati alle 10.40 a Bangkok in perfetto orario, il volo è stato molto comodo (business class) e abbiamo dormito per tutto il tempo.
Le pratiche dell’immigrazione sono molto veloci e sbrigative mentre l’aeroporto è immenso, per trovare l’ufficio della Kuwait airlines abbiamo perso molto tempo per poi sentirci affermare che non accettano le riconferme dei voli se non tre giorni prima. Qui c’è molto caldo, un caldo umido però non soffocante, poi con un taxi, che ha voluto 650tb all’hotel Manhattan che avevamo prenotato dall’Italia, non hanno capito nulla e ci hanno dato una camera con due letti così ce la siamo fatta cambiare con una più grande e con tre letti e spendiamo 2000tb il giorno con colazione e il servizio Internet è gratuito. Dopo in giro per Sukhumvit road un’arteria principale della città dove nel centro scorre una linea dello Skay train un treno sopraelevato che attraversa con due linee gran parte del centro della città. Sukhumvit è un mercato all’aperto dove si vende di tutto, è molto turistico e ci sono anche molte “signorine” con i turisti che vengono qui a cercare proprio questo. Poi siamo andati All’agenzia viaggi Indicataci da Nicola (un mio collega di lavoro che è stato per molto tempo qui) Siam Cosmo travel in Sukhumvit a prenotare la nostra vacanza, per andare ad Angkork vogliono 500€ a persona tutto compreso per tre giorni, e non ha saputo dirci nulla per come arrivarci via terra, percui abbiamo preferito per andare subito all’isola di Samui; il volo andata e ritorno, l’hotel di lusso per nove giorni c’è costato 1500€ compreso il cenone di fine anno.
A cena poi siamo andati in un ristorante thai dove abbiamo mangiato molto bene e speso in tre 600tb.
Abbiamo telefonato a casa, però con il telefono dell’hotel perché non riesco a far funzionare il cellulare.
Poi a letto perché il fuso orario ci accoppa.

26/12/02 giovedì
Questa mattina sveglia alle nove con fatica, il solito fuso orario, e dopo colazione con un taxi dell’hotel 700tb siamo andati all’imbarcadero sul fiume Mae Nam Chao Phraya river, il fiume divide da nord a sud tutta Bangkok, e che crea con migliaia di canali un reticolo di vie di comunicazione, per questo Bangkok è anche chiamata la “Venezia del sud est asiatico”. Questi sono percorsi da migliaia d’imbarcazioni, una di queste è la long trail, una tipica imbarcazione dei paesi del sud est asiatico, che è tipo una canoa, via molto lunga, con il fondo piatto ed il motore fuori bordo, che è di solito un motore di macchina di notevoli dimensioni, che provoca, un enorme frastuono, ed ha una trasmissione all’elica molto lunga, così la stessa non s’immerge profondamente nell’acqua.
Con una di queste imbarcazioni per 1500tb noi soli, siamo andati a visitare i canali di Thonburi dove si svolge un mercato galleggiante, e poi al ritorno abbiamo fatto una sosta al
Wuat Arun, un tempio buddista che si trova lungo il Phraya river, di stile Khmer è alto 82 mt. e risale al 17°secolo. Poi di ritorno in hotel Giorgia ed io abbiamo fatto un bagno in piscina e dopo un riposino, siamo partiti con l’idea di andare a visitare il palazzo reale, camminando per strada io ho gettato un mozzicone per terra, proprio di fronte a dei poliziotti, e questi mi hanno affibbiato una multa, così dopo varie discussioni da una multa iniziale di 1000tb sono riuscito a cavarmela con 500tb. Dopo abbiamo preso un taxi ordinario e ci ha riferito che il palazzo reale è chiuso, così abbiamo deciso di andare al centro commerciale indicatici da Nicola il Mahboonkrong (mbk) che si trova in centro vicino alla stazione dello skaytrain (bts). Il taxi ha voluto 100tb e ci ha impiegato più di mezz’ora per fare un paio di chilometri. Il centro commerciale si sviluppa si sei piani ed è enorme (un piamo è grande come la grande mela) ed i prezzi sono molto convenienti, si contratta dappertutto, persino all’interno dei negozi, e c’è di tutto, dal cibo ai calzini. Poi siamo tornati in hotel con la BTS e ci abbiamo impiegato pochi minuti. A cena siamo stati in un ristorante italiano, dove abbiamo mangiato bene ma abbiamo speso molto, 1000tb. Poi subito a letto perché domani sveglia alle quattro per andare all’aeroporto, abbiamo già il taxi che vuole 500tb, ed ha affermato che ci impiega quaranta minuti.
VOLO
ANDATA Partenza arrivo
24/12/02 IG519 Verona 07.00 Roma 08.00
KU166 Roma 13.10 Kuwait city 20.10
KU411 Kuwait city 23.50 Bangkok 10.40 del 25/12/02
RITORNO
11/01/03 KU412 Bangkok 02.55 Kuwait city 06.45
KU165 Kuwait city 13.05 Roma 16.50
IG518 Roma 20.35 Verona 21.35
24/12/02 martedì
Eccoci di nuovo in viaggio e questa volta noi soli, siamo partiti da Verona con il volo delle otto per Roma perché il nostro (quello delle sette) è stato soppresso.
Siamo arrivati a Roma alle nove abbiamo fatto quasi subito le carte d’imbarco per il volo successivo. Nell’aeroporto di Roma è vietato fumare e non c’è nemmeno una stanza per fumatori si deve uscire fisicamente dallo stabile.
Siamo ripartiti con un’ora di ritardo, ma abbiamo recuperato in volo, e siamo arrivati a Kuwait city alle 20.30.
Un bell’aeroporto dove abbiamo acquistato una musicassetta per 4€ il telefonino 3310 della Noia costa 100€, la loro moneta, il dinaro kW. Vale 3,5€.
Ora siamo qui ad aspettare l’imbarco alle ore 23 per Bangkok.
25/12/02 mercoledì 1€ = 43 thai bath
Siamo arrivati alle 10.40 a Bangkok in perfetto orario, il volo è stato molto comodo (business class) e abbiamo dormito per tutto il tempo.
Le pratiche dell’immigrazione sono molto veloci e sbrigative mentre l’aeroporto è immenso, per trovare l’ufficio della Kuwait airlines abbiamo perso molto tempo per poi sentirci affermare che non accettano le riconferme dei voli se non tre giorni prima. Qui c’è molto caldo, un caldo umido però non soffocante, poi con un taxi, che ha voluto 650tb all’hotel Manhattan che avevamo prenotato dall’Italia, non hanno capito nulla e ci hanno dato una camera con due letti così ce la siamo fatta cambiare con una più grande e con tre letti e spendiamo 2000tb il giorno con colazione e il servizio Internet è gratuito. Dopo in giro per Sukhumvit road un’arteria principale della città dove nel centro scorre una linea dello Skay train un treno sopraelevato che attraversa con due linee gran parte del centro della città. Sukhumvit è un mercato all’aperto dove si vende di tutto, è molto turistico e ci sono anche molte “signorine” con i turisti che vengono qui a cercare proprio questo. Poi siamo andati All’agenzia viaggi Indicataci da Nicola (un mio collega di lavoro che è stato per molto tempo qui) Siam Cosmo travel in Sukhumvit a prenotare la nostra vacanza, per andare ad Angkork vogliono 500€ a persona tutto compreso per tre giorni, e non ha saputo dirci nulla per come arrivarci via terra, percui abbiamo preferito per andare subito all’isola di Samui; il volo andata e ritorno, l’hotel di lusso per nove giorni c’è costato 1500€ compreso il cenone di fine anno.
A cena poi siamo andati in un ristorante thai dove abbiamo mangiato molto bene e speso in tre 600tb.
Abbiamo telefonato a casa, però con il telefono dell’hotel perché non riesco a far funzionare il cellulare.
Poi a letto perché il fuso orario ci accoppa.
26/12/02 giovedì
Questa mattina sveglia alle nove con fatica, il solito fuso orario, e dopo colazione con un taxi dell’hotel 700tb siamo andati all’imbarcadero sul fiume Mae Nam Chao Phraya river, il fiume divide da nord a sud tutta Bangkok, e che crea con migliaia di canali un reticolo di vie di comunicazione, per questo Bangkok è anche chiamata la “Venezia del sud est asiatico”. Questi sono percorsi da migliaia d’imbarcazioni, una di queste è la long trail, una tipica imbarcazione dei paesi del sud est asiatico, che è tipo una canoa, via molto lunga, con il fondo piatto ed il motore fuori bordo, che è di solito un motore di macchina di notevoli dimensioni, che provoca, un enorme frastuono, ed ha una trasmissione all’elica molto lunga, così la stessa non s’immerge profondamente nell’acqua.
Con una di queste imbarcazioni per 1500tb noi soli, siamo andati a visitare i canali di Thonburi dove si svolge un mercato galleggiante, e poi al ritorno abbiamo fatto una sosta al
Wuat Arun, un tempio buddista che si trova lungo il Phraya river, di stile Khmer è alto 82 mt. e risale al 17°secolo. Poi di ritorno in hotel Giorgia ed io abbiamo fatto un bagno in piscina e dopo un riposino, siamo partiti con l’idea di andare a visitare il palazzo reale, camminando per strada io ho gettato un mozzicone per terra, proprio di fronte a dei poliziotti, e questi mi hanno affibbiato una multa, così dopo varie discussioni da una multa iniziale di 1000tb sono riuscito a cavarmela con 500tb. Dopo abbiamo preso un taxi ordinario e ci ha riferito che il palazzo reale è chiuso, così abbiamo deciso di andare al centro commerciale indicatici da Nicola il Mahboonkrong (mbk) che si trova in centro vicino alla stazione dello skaytrain (bts). Il taxi ha voluto 100tb e ci ha impiegato più di mezz’ora per fare un paio di chilometri. Il centro commerciale si sviluppa si sei piani ed è enorme (un piamo è grande come la grande mela) ed i prezzi sono molto convenienti, si contratta dappertutto, persino all’interno dei negozi, e c’è di tutto, dal cibo ai calzini. Poi siamo tornati in hotel con la BTS e ci abbiamo impiegato pochi minuti. A cena siamo stati in un ristorante italiano, dove abbiamo mangiato bene ma abbiamo speso molto, 1000tb. Poi subito a letto perché domani sveglia alle quattro per andare all’aeroporto, abbiamo già il taxi che vuole 500tb, ed ha affermato che ci impiega quaranta minuti.
27/12/02 venerdì
Al mattino abbiamo saldato il conto all’hotel, e ci hanno detto che non hanno camere per quando torniamo dall’isola, poi in aeroporto dove le formalità d’imbarco sono molto veloci, c’è anche qui il servizio Internet gratuito, all’interno della sala d’attesa della Bangkok airlines. Un bel volo molto panoramico con un turbo elica piccolino, quando siamo arrivati l’aeroporto di Samui è costruito da capanne di bambù senza pareti e c’è un trenino scoperto che ti porta dalla pista (una e corta) alla struttura sembra di arrivare nelle tipiche isole tropicali dove quando scendi dall’aereo ti infilano la corona d’orchidee al collo. Qui c’è molto più caldo e c’è il sole, poi all’hotel il Chaba Samui Resort a Chaweng beach, la spiaggia più bella dell’isola, che è molto bello, con piscina e si trova sulla spiaggia, questa è molto bella, e lunga, l’acqua è subito profonda e si può nuotare. Di fronte c’è un’isoletta e ci sono i coralli, c’è parecchia gente ma appena ti allontani dagli hotel si possono trovare dei luoghi tranquilli. Nel pomeriggio Mi sono organizzato il corso per prendere il brevetto d’immersione, l’open water diver, con la scuola Easy Divers che costa 11000tb, e mi occupa quattro giorni, due in piscina e due in mare, dove farò quattro immersioni, all’ultima uscita andremo al parco marino di Ang Ton, e vengono anche la Stefi e Giorgia, perché mi hanno riferito che si può praticare lo snorkelling.
All’hotel c’è un tuttofare chiamato “il bel capitain” che è una comica perché parla un Po’ di italiano e lo parla alla cinese però è molto gentile e servizievole, come tutti qui in Thailandia.
Questa sera a mangiare in un ristorante thai, dove abbiamo ben mangiato e speso 500tb, poi in giro per la strada principale che è un mercatino all’aperto con bancarelle e negozi, però i prezzi ci sembrano un Po’ più alti rispetto a Bangkok.
28/12/02 sabato
Questa mattina ho iniziato il corso, ma non in piscina bensì tutto il giorno a fare teoria, in inglese, un dramma. Nel mio corso siamo in quattro una ragazza e suo fratello finlandesi, una ragazza polacca e un ragazzo inglese, in compenso sono vicino all’hotel e nella pausa pranzo sono tornato ed ho trovato la Stefi che si faceva fare un famoso massaggio thai, qui costa poco (100tb per un’ora) ed i centri di massaggio sono dappertutto, oltre che all’interno degli hotel, mentre Giorgia si è fatta fare un tatuaggio con l’enne sul fondo schiena. Nel pomeriggio si è annuvolato e poi è iniziato a piovere, ed ha proseguito fino a sera. Prima di cena siamo andati a controllare la posta in Internet, dove abbiamo ricevuto un messaggio dal Gianka con la foto del coretto di Natale. A cena nel solito ristorantino a caso, e poi in camera a compilare i quiz per l’esame teorico di domani, perché in inglese non ci capisco una mazza, e c’impiego un sacco di tempo.
29/12/02 domenica
Oggi sono andato a fare il corso……con gli esami (truccati), tutto il giorno in piscina a fare esercizi, e c’era pure freddo in acqua.
La Stefi e Giorgia sono rimaste nella spiaggia dell’hotel anche se c’era poco sole e sono riuscite a scottarsi, hanno anche ammirato “barbie sirena” che cercava di fare il bagno. Nel pomeriggio ha iniziato a piovere, e sono rimaste in camera a riposare e a svolgere compiti, io sono tornato alle 17 e poi siamo andati a cena nel solito ristorantino preso a caso sotto una pioggia battente.
30/12/02 lunedì
Oggi prima immersione in mare. Questa mattina il tempo è pessimo, sono venuti ugualmente a prenderci e ci hanno portato ad un imbarcadero vicino al grande Buddha, e lì senza alcun’esitazione abbiamo preso il largo con un barcone di notevoli dimensioni, infatti, contrariamente a quello che pensavo il mare non è così mosso. Siamo andati verso l’isola di ko Pha-ngan e ci siamo fermati nell’insenatura di ko Maa dopo circa due ore di navigazione. Il nostro istruttore si chiama Martin ed è svizzero, vive qui nel sud est asiatico da parecchi anni facendo l’istruttore di sub, un’altra figura è Fransis un canadese che anche lui vive qui da parecchi anni, e ci segue nella parte teorica. La prima immersione l’abbiamo fatta a 11mt. la visibilità è pessima (1-2 mt.) e siamo rimasti immersi per 32 minuti, a compiere vari esercizi che avevamo provato in piscina. Poi in barca un’ora per il pranzo, poi via un altro giro, questa volta siamo scesi a 9 mt. per 40 minuti, e la visibilità è sempre scarsa, comunque rimanendo vicini al fondo si riesce ad ammirare dei bellissimi pesci tropicali nascosti tra i coralli. Nel ritorno a circa metà strada il motore ci pianta in asso, percui siamo rimasti in balia delle onde per circa un’ora aspettando che ci venissero a rimorchiare. Al ritorno in hotel la Stefi e Giorgia erano un Po’ preoccupate per il ritardo. A cena siamo stati al ristorante di un’italiano che vive qui da trent’anni, e da cui abbiamo avuto delle notizie sui luoghi migliori da vistare dell’isola.
31/12/02 martedì fine anno 2002
Questa mattina siamo partiti tutti assieme alle sette, per andare con la scuola di sub al Marine Park di Ang Thon, dove completo il corso. Il tempo è sempre pessimo, e piove, la traversata in barca è durata tre ore, il tempo che ho impiegato io a completare i test per l’esame, in inglese, con il paziente aiuto di Frencis. Ci siamo attraccati all’isola di Kho Yippon, dove il mare è alquanto mosso. La prima immersione l’abbiamo fatta a 17mt. per 41 minuti la visibilità è pessima, e c’è una forte corrente che ti trascina verso il largo. All’emersione sorpresa la barca non c’era più, al posto di ancoraggio, perché, poi abbiamo saputo che sono andati a recuperare dei sub che hanno avuto dei problemi, una ragazza è risalita troppo velocemente, ed a causa della corrente erano finiti al largo. Poi solita pausa pranzo, e con la gioia di Giorgia e della Stefi è uscito il sole. Dopo 40 minuti altra immersione questa volta a 14mt. però con un’ottima visibilità, abbiamo fatto il giro di uno scoglio, e quando siamo entrati nel canale formato da questo e dall’isola ci ha investito la solita corrente. All’emersione ho completato l’esercizio di emersione di emergenza pinneggiando da una profondità di 10mt.
Poi via verso il ritorno, siamo arrivati in hotel alle 18.30, e con mio dispiacere mi sono accorto che ho perso il brevetto ed il log book che mi avevano consegnato. Poi doccia veloce e dopo via al cenone di fine anno organizzato dall’hotel. Siamo andati in un altro hotel della stessa catena, che si trova qui vicino, appena arrivati ci hanno accolto con un’aperitivo, e poi ci hanno accompagnato al nostro tavolo, in un giardino di palme con il palco per lo spettacolo, ed i vari gadget festaioli. La cena era a buffet e c’era un ben di Dio, tutto ben presentato con delle decorazioni incredibili, Stefania ed io abbiamo cenato esclusivamente a base di aragoste e vino bianco, ci siamo tolti la voglia, infatti, non c’erano limitazioni e potevi prendere quello che volevi e quanto volevi. Poi a mezzanotte dopo vari spettacoli di danze tipiche e non i fuochi artificiali sul mare, molto belli e sfarzosi. Poi come dei fulmini hanno iniziato a sbaraccare tutto e alle una eravamo già in hotel.
01/01/03 mercoledì il nuovo anno
Oggi giornata di pioggia continua, percui riposo e compere.
Al mattino abbiamo cercato di raggiungere la Easy Divers (agenzia con cui ho partecipato al corso sub) via spiaggia, per cercare di farmi fare una copia dei documenti persi, però a causa del mare mosso non siamo riusciti a raggiungerla, troppo pericoloso (detriti e tronchi di palma che erano scagliati con violenza dalle onde contro le strutture sulla spiaggia). Poi nel
Nel pomeriggio abbiamo telefonato in Italia per porgere gli auguri, e poi a cena in un ristorante di un italiano che è venticinque anni che vive qui, è molto simpatico, e si mangia molto bene. Proprio di fronte al ristorante abbiamo trovato un negozio d’abbigliamento a prezzi fissi, dove ci sono dei capi di buona fattura ad un ottimo prezzo (100tb per una maglietta).
02/01/03 giovedì
Questa mattina con la felicità di tutti c’è un bellissimo sole, ma il mare rimane molto mosso, non si può fare il bagno perché le onde, molto alte, ti trascinano verso il largo. Così siamo andati a passeggiare lungo la spiaggia, e dopo esserci cotti a puntino, nel pomeriggio abbiamo deciso di assoldare un taxi che ci portasse a fare un giro dell’isola. C’è costato 1000tb e ci ha portato in dei magnifici luoghi.
Abbiamo iniziati il giro verso sud, verso Lamai; a circa metà strada ci siamo fermati su di un promontorio dove si poteva ammirare la lunga spiaggia di Chaweng, e la baia dei coralli (the coral cove), poi superata la località balneare di Lamai, ci siamo fermati ad Ao Bang Nam Cheut, una spiaggia tra le rocce dove ci sono delle formazioni rocciose a forma fallica, di notevoli dimensioni (sette otto metri d’altezza). Poi siamo andati a visitare uno zoo dove c’erano delle tigri, un posto molto triste, dove c’erano questi bestioni tenuti in gabbia per i turisti. Poi ci siamo fermati al tempio di Wat kunaram, dove c’era la mummia di un monaco molto famoso per questi luoghi, ed è venerato come un vivente dalla religione Buddista, infatti, siccome c’era il sole gli avevano messo gli occhiali. Dopo aver salutato il venerabile ci siamo diretti alle cascate di Namuang, che sono all’interno dell’isola, in mezzo alla giungla.
Un luogo che ti riporta alla mente il film Laguna Blu, con la cascata che forma una piscina alla sua base il mezzo ad una vegetazione rigogliosa, con degli alberi secolari d’ottanta metri d’altezza. Poi abbiamo proseguito il nostro giro verso Nathon la capitale economica dell’isola, dove ci sono tutti i collegamenti con il continente. Un porto molto variopinto con le barche die pescatori Malesi, che vengono qui a fare le battute di pesca, e le barche dei pescatori locali, che invece pescano vicino alla riva, infatti, abbiamo assistito a dei pescatori che pescavano nell’acqua bassa con le mani, e poi vendevano il pescato lì al margine della strada, un popolo toppo dignitoso.
Abbiamo concluso il nostro giro passando vicino al Big Buddha una statua del venerato alta circa venti metri e tutta rivestita d’oro, e al villaggio di Chaweng, che è dietro la strada principale degli alberghi, ed è molto più caratteristico, c’è persino il luna park.
A cena poi nel ristorante di un altro italiano dove però io ho mangiato thai, e molto piccante.
03/01/03 venerdì
Oggi altra giornata di sole, la mattina in spiaggia a cuocerci e nel pomeriggio, dopo il solito acquazzone pomeridiano, siamo andati al mercato interno (quello degli isolani) dove abbiamo comprato una camicia e le mutande, e c’erano i vestiti usati (spero non le mutande!). Poi a cena dall’italiano di due giorni addietro, dove abbiamo mangiato dell’ottimo pesce (Dentice, Gamberoni e delle seppie gratinate) cucinati all’italiana ed abbiamo speso 1500tb. Poi ultimi acquisti sull’isola ai magazzini del popolo, a prezzi fissi.
04/01/03 sabato
Questa mattina sole e mare calmo, così dopo un giro lungo la spiaggia, dopo vari tentennamenti Giorgia ed io abbiamo fatto un giro con la moto d’acqua, va’ molto forte e con le onde spicchi dei lunghi salti. Poi bagagli, un saccone, e dopo aver pagato le consumazioni in hotel ed il trasporto fino all’aeroporto (1500tb) siamo andati ad imbarcarci per il volo verso Bangkok.È stato un volo tranquillo, ed all’arrivo abbiamo prenotato un hotel attraverso un’agenzia in aeroporto, abbiamo trovato posto all’Holiday Mason, che si trova in centro un po’ distante da Sukhumvit Road ma in compenso molto comodo allo Skai Train. Qui spendiamo 2400tb a notte per tutti e tre con la colazione ed abbiamo prenotato per due notti, anche perché volevano il pagamento anticipato. A cena siamo rimasti nell’hotel che è molto carino e confortevole, ed ha delle camere molto spaziose, ed al ristorante suonano musica dal vivo tutte le sere.Dopo cena siamo andati a fare un giro a piedi per renderci conto di dove siamo: ci troviamo a circa quindici minuti a piedi da Sukhumvit Road.
05/01/03 domenica
Oggi giornata di compere, di mattino siamo partiti presto con la BTS (metropolitana di superficie) che ci ha condotto fino al Chatuchak market. è un mercato gigantesco semi coperto dove c’è di tutto e di più, abbiamo fatto compere a più non posso, ci siamo proprio scatenati, anche perché i prezzi sono notevolmente convenienti, persino rispetto alla città. Verso il primo pomeriggio il caldo ed anche la folla si sono fatti sentire, percui siamo ritornati all’hotel con l’intenzione di fare un bagno in piscina, purtroppo questa prende poco sole percui l’acqua è alquanto fredda. Alla sera abbiamo preso nuovamente la BTS e siamo andati in Sukhumvit, ed abbiamo cenato da Jong Lee un ristorante di cucina thai molto caratteristico, abbiamo speso poco ed il proprietario è un tipo molto strano, per noi è un cambogiano, con un comportamento molto colorito da alcuni rituali, e sui tavoli erano incisi i nomi di combattenti americani alla guerra del Vietnam. All’agenzia viaggi all’interno dell’hotel ci siamo organizzati il tour d’Ayutaya e per tutto il giorno, pranzo incluso spendiamo 1600tb a pers. ed il tour di mezza giornata al mercato galleggiante di Damnoen Saduak per 900tb a pers.
06/01/03 lunedì
Questa mattina sveglia con calma e dopo colazione abbiamo preso la BTS per andare a vedere i templi della città. Siamo scesi al capolinea lungo il fiume dove abbiamo preso una long-trail, guidata da un ragazzino folle che andava a tutta velocità, ci ha lasciato a Tha Tian. quando siamo arrivati eravamo un Po’ persi, ed un passante molto gentile, avendoci visto in difficoltà, ci ha consigliato cosa fare, dove andare e come. Così abbiamo preso un tuk-tuk (triciclo con motore a gas molto rumoroso e veloce). Come prima sosta il tempio buddista di Wat Mangkong che si trova all’interno di chainatown, un luogo molto religioso con statue tutte ricoperte d’oro, mentre il quartiere è molto caratteristico con vicoli pieni di mercati ad ogni angolo. Poi in due centri artigianali dove ci siamo resi conto che l’oro non è così a buon prezzo come si pensava, mentre l’abbigliamento di seta si. Dopo al palazzo reale dove per entrare si deve indossare pantaloni lunghi e manica lunga, ed i vestiti li forniscono loro se
ne hai bisogno. All’interno c’è il tempio Wat Phara Kaew dove all’interno si trova il Buddha di smeraldo, un pezzo unico alto ben settanta centimetri, il luogo è un susseguirsi di costruzioni religiose decorate con oro zecchino e giardini decorati con sculture floreali. Poi siamo usciti ed a piedi siamo andati al Wat Pho dove al suo interno si trova un Buddha tutto ricoperto d’oro zecchino alto quindici metri e lungo quarantasei, una cosa maestosa. Di ritorno con il battello pubblico, e poi con la BTS direttamente al centro commerciale, dove Giorgia per la nostra felicità ha “partorito” un paio di jeans. poi a cena ed a letto presto, domani sveglia alle sei per andare ad Ayutaya.
07/01/03 martedì
Stamattina sveglia alle sei, e partenza con un pulmino verso Ayutaya. Dapprima ci siamo fermati in un hotel lungo il fiume dove abbiamo cambiato mezzo di trasporto, un bus gran turismo e dove abbiamo ammirato nell’attesa la vita quotidiana della città. Poi partenza verso il Summer palace dove abbiamo fatto la prima sosta, questi è il palazzo estivo della famiglia reale, ha dei giardini magnifici, molto curati e con sculture floreali, però il luogo ha un timbro cinese con tante decorazioni e sfarzi. La prossima sosta è in un centro artigianale, per poi iniziare il giro dei templi del parco storico d’Ayutaya.
Dapprima siamo andati al tempio Wat Phra Si Sanphet, poi al Wat Chai Wattanaram il secondo è una costruzione molto simile ad Angkor in Cambogia. questi luoghi sono molto degradati a causa dei passati saccheggi, e della poca cura. poi ci hanno accompagnato al fiume dove ci siamo imbarcati su di un battello per discendere fino a Bagkok. la navigazione è stata molto bella si ammirava palafitte, e templi costruiti lungo il fiume, poi all’arrivo in città i ponti dove la barca passava alcune volte solo per venti centimetri, ti sembrava di andarci a sbattere contro.
Alla sera a cena al Noodles restaurant, una spaghetteria dove abbiamo mangiato molto bene.
08/01/03 mercoledì
Oggi un’altra giornata di compere, dapprima nel solito centro commerciale, l’MBK dove Giorgia e Stefania hanno trovato le scarpe, poi al World Trade Center, che all’ultimo piano ha una pista di pattinaggio su ghiaccio, però qui i prezzi sono un Po’ più alti. Poi alla ricerca delle mie scarpe che non riesco a trovare, percui sono tornato in hotel sconfitto. Però questa sera andando a mangiare in Sukhumvit, ho avuto fortuna ed in un negozio le ho trovate. A cena siamo stati in un ristorante italiano, dove però la pizza non era un gran ché.
09/01/03 giovedì
Questa mattina sveglia alle sei, e partenza verso il mercato galleggiante di Damnoen Saduak, con un minibus (un’ora).L’autista non era un gran ché, guidava come un pazzo. con noi c’erano altre due coppie di turisti e la guida. La prima sosta l’abbiamo fatta in una fabbrica per la lavorazione del cocco, il sistema è uguale a quello visto a Cuba, ed abbiamo acquistato del “chochito”. Poi all’imbarcadero dove siamo saliti su una long-trail, guidata da un folle che sfrecciava tra i canali a tutta velocità, e ci ha anche lavato, per condurci dov’è il fulcro del mercato. Un posto molto turistico, dove abbiamo assoldato una signora con una canoa a remi per 200tb a testa, e ci ha condotto tra i canali tra bancarelle sull’acqua e barche ricolme di merci d’ogni genere, in ogni modo qui si possono scattare delle stupende foto alla gente. Poi con il pulmino siamo andati a vedere lo spettacolo dei serpenti. Molto bello anche se un Po’ pericoloso, c’erano cobra che saltavano da tutte le parti, ed il recinto dove rappresentavano lo spettacolo era alquanto ridicolo. Poi in un centro artigianale per la lavorazione del legno, dove abbiamo visto un tavolo interamente intagliato a mano, con le sue sedie, veramente favoloso anche nel costo 29000$. Poi ci siamo divisi, la guida con una coppia è andata a vedere lo spettacolo dei coccodrilli, mentre noi, con un altro autista siamo tornati a Bangkok. però non ci hanno accompagnato in hotel bensì in un centro dove lavorano le pietre preziose, molto belle ma molto costose. Poi con un altro autista finalmente verso l’hotel, ma costui si è imbottigliato nel traffico percui alla prima stazione della BTS siamo scesi e ci siamo arrangiati. A cena al ristorante tedesco con buona birra artigianale.
10/01/03 venerdì
Questa mattina ultimo giro al centro commerciale, poi di ritorno in hotel per fare i bagagli e riposare. Questa sera cena al ristorante dell’hotel e poi abbiamo saldato il conto: 11000tb compresa la cena. Quindi ci siamo fatti chiamare un taxi-metro per l’aeroporto che però a metà strada è rimasto senza benzina, così il tassista ha chiamato al telefono un suo collega che ci ha trainato ad un distributore e dopo circa 45 minuti siamo arrivati. Il ceek-in è stato alquanto veloce; si paga una tassa di 500tb a persona per uscire. I controlli all’imbarco sono stati molto accurati e l’aereo è partito puntuale e pieno perché proviene da Manila.
11/01/03 sabato
Siamo arrivati a Kuwait-city puntuali alle 6.15 ore locali, siamo in ogni modo riusciti a dormire in aereo ed ora abbiamo sei ore di sosta. Abbiamo conosciuto un italiano d’Udine che è in pensione e che d’inverno, ormai da tre anni consecutivi, si trasferisce in Thailandia, precisamente a Puket. Ci ha confermato che anche là il tempo non è stato molto bello. L’aereo per Roma è partito in orario ed il volo dura 5,30 ore. Siamo arrivati a Roma in perfetto orario e sempre in perfetto orario è partito il volo per Verona dove siamo arrivati alle 22.00. Lì ci hanno controllato i bagagli che sono arrivati direttamente dalla Thailandia e ce li hanno fatti aprire perché hanno visto qualcosa di sospetto, e si è scoperto che erano gli innumerevoli incensi.
Così è terminato il nostro viaggio in Thailandia un luogo magnifico che speriamo torneremo presto.
La Thailandia è:
una città piena di smog, tutta un palazzo, gente che ride sempre, persone socievoli, palme, mare quasi sempre agitato, spiagge bianche, sole cocente, pesci multicolore, templi dorati, ballerini scadenti, cantanti ancora peggio, tantissime macchine, mondo dell’artigianato, odori molto intensi, tanto riso, cavallette e scarafaggi fritti, centri commerciali giganteschi, orchidee, persone che fanno l’elemosina, aria condizionata molto forte, ristoranti italiani, serpenti, mercati, skay-train, strade pulitissime, tante multe.
by Giorgia
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