Informazioni personali

La mia foto
Verona, Italy
la nostra famiglia Stefania, Bruno e Giorgia Il nostro web foto album all'indirizzo: www.picasaweb.google.it/viaggidifamiglia

GRECIA isola di PAROS 2008


GRECIA AGOSTO 2008


Venerdì 01/08
Siamo partiti questa volta noi soli come vent’anni fa da morosi e come destinazione Grecia.
Abbiamo preso il bus alle 06.17 da Poiano fino in stazione dove abbiamo preso il
treno per Bologna alle 07.15, quando siamo arrivati a Bologna abbiamo preso la
coincidenza per Ancona (solo quattro minuti di tempo) siamo arrivati ad Ancona alle
11.00. poi in bus fino al porto dove abbiamo fatto il ceek-in per l’imbarco alle 14.00.
La nave è enorme, bella e piena!
Siamo partiti alle 16.30 con mezz’ora di ritardo, ci siamo sistemati all’esterno ma
dopo un po’ ci siamo resi conto di aver sbagliato lato e siamo in pieno sole, così
siamo andati alla ricerca di un posticino all’interno anche per la notte ed abbiamo
trovato un posto in un corridoio delle cabine al ponte in basso, un posto tranquillo con poco passaggio. Poi a cena al self service dove abbiamo speso 48€ per la cena.
Poi alla reception a chiedere se è possibile acquistare il biglietto del bus per Atene,
ma sulla linea Ancona Patrasso questo servizio non è disponibile.
Sabato 02/08
Sveglia presto alle 06.00, ora italiana in Grecia si è avanti di un’ora, perché c’è lo
sbarco ad Jugumenitsa alle otto.
A bordo abbiamo conosciuto un camionista di Corinto che aveva la cabina sul
corridoio dove noi dormivamo, ed è stato così gentile di prestarci la tessera che loro
come camionisti hanno e che ti da il diritto di uno sconto del 50% sulle consumazioni.
Siamo arrivati a Patrasso alle 14.30 con un mare un po’ mosso a causa del forte
vento, abbiamo avuto giusto il tempo di scendere e raggiungere il terminal dei bus e
prendere quasi al volo il bus per Atene, tre ore via Corinto, e ti porta al terminal A.
Da lì con il bus urbano siamo andati a piazza Omonia, e dopo vari giri abbiamo
trovato posto all’hotel Parnon.
Una camera discreta e pulita, ma con unbalcone usato come nido dai piccioni,
quando sono uscito me ne si è attaccato uno sui capelli.
Dopo una doccia ed un riposino siamo andati a piedi con un lungo giro fino alla
Plaka la zona turistica sotto il partenone, dove abbiamo cenato in una trattoria con
spiedini di carne ed abbiamo speso 18€ in due.
Poi a passeggiare tra le viuzze piene di negozi di souvenir ed artigianato, poi ci
siamo fermati in un bar con terrazza a bere un caffè e mangiare una fetta di torta, un bel
posto ma ci hanno salassato 15€ ! qui in Grecia il caffè espresso costa un capitale 2,50€!!
Poi con un altro lungo giro a piedi siamo ritornati in hotel.

Domenica 03/08
Stamattina colazione con brivido, scivolata sulle scale, stavano facendo la saponata!!
Poi destinazione Pireo, con la metro la linea è diretta ed in un quarto d’ora si è al porto.
Volevamo andare all’isola di Paros martedì ma il traghetto delle otto di mattina è
pieno e c’è solo il catamarano veloce che parte alla stessa ora ma vogliono 68€ a
persona e ci sembra un furto, così prendiamo il traghetto che parte lunedì alle 22.30
ed arriva a Paros alle 04.30 di martedì e costa 25€ a persona.
Poi siamo tornati alla plaka e siamo andati a visitare il mercato delle pulci, c’è di tutto
dall’antiquariato all’artigianato ed abbigliamento, ma si deve guardare bene perché i
prezzi sono abbastanza alti ed è difficile contrattare il prezzo.
Poi passeggiata fino su all’acropoli dove il biglietto d’ingresso costa 12€ però ti dà la
possibilità di visitare altri siti archeologici della città ed è valido quattro giorni.
Poi a mangiare in un ristorantino 17€ in due e poi di ritorno in hotel per un riposino.
l’indomani l’hotel ci lascia la camera fino alle venti pagando 35€ è una comodità
altrimenti dovremmo stare in giro fino alle 22.30 che non ci imbarchiamo sul
traghetto per Paros.
Abbiamo dormito fino alle 17 e poi andando verso la plaka abbiamo trovato in
Omonia un posto dove ti fanno un espresso per 1€, finalmente altrimenti spendiamo
un capitale in caffè, poi a gironzolare tra i vicoli pieni di negozi della plake fino
all’ora di cena. Abbiamo cenato in un ristorantino della plaka dove Stefania ha
mangiato il pesce ed abbiamo speso 25€ in due.
Poi di ritorno in hotel sosta per il gelato, e poi a nanna.
Lunedì 04/08
Stamattina dopo colazione giro dei siti archeologici della città, prima il partenone,
che è sempre in restauro, ma molto bello, e poi altri templi nei dintorni alcuni molto
ben conservati, poi compere per i negozi della plaka e guardando un po’ si trova a
prezzi abbastanza convenienti. Di ritorno in hotel a riposare e poi giro in un internet
point 3€ mezz’ora, per leggere un po’ di notizie dal mondo. Di ritorno in hotel
abbiamo saldato il conto e con la metro siamo andati al Pireo dove abbiamo mangiato
un souvlaki e poi alle 21 imbarco, la nave è piena zeppa, ci siamo trovati un posticino
all’interno sulla moquette e speriamo di riuscire a riposare.

Martedì 05/08
Abbiamo passato una notte in bianco come era da prevedere, vicino a noi si è
piazzata una grassona greca lamentosa che rompeva da sveglia con i suoi lamenti e
dormendo, russava come un taglialegna.
Siamo arrivati alle 04.30 e quando siamo scesi ci siamo fatti convincere anche dalla
stanchezza e siamo andati a passare le ultime ore della notte in una camera scadente
per 50€. Al mattino siamo andati alla ricerca di una sistemazione definitiva,
rimaniamo qui per quindici giorni, e dopo aver cercato l’agenzia statale per la
disponibilità di alloggi sull’isola, abbiamo scoperto che apre alle dieci. Così siamo
andati a farci un giro per il paese ed abbiamo trovato proprio in centro una camera
con angolo cottura molto carina ma con il letto alla francese, si dormirà vicini vicini,
l’affittacamere è Mike Room ed è menzionato anche sulla guida della Loney Planet.
Poi in cerca di noleggiare un motorino ed abbiamo trovato uno scooter 50 che
abbiamo contrattato per 200€ per 15 giorni.
Poi a riprendere i bagagli all’hotel della mattina e di ritorno a fare la spesa al
supermercato, dove si spende come in Italia. Poi solito riposino, e dopo primo
bagno nella spiaggia di Livada quella vicina al paese di Parokia dove alloggiamo. Anche se siamo vicini al porto l’acqua è splendida però non molto calda.
Stasera cena in camera con spaghetti al pomodoro, e poi giro per il paese. È molto cambiato rispetto a vent’anni fa il lungomare che allora contava solo pochi ristoranti ora è un susseguirsi di bar, pub, e ristoranti con i tavoli direttamente sul mare. Ci siamo fermati in un pub con divanetti sul mare a bere un caffè un posto magnifico molto tranquillo anche se c’è molta
gente. Poi giro all’interno del paese dove abbiamo riscoperto la Paros di vent’anni fa
qui è sempre uguale vicoletti stretti pieni di negozi e case bianche ed azzurre tipiche
delle isole Cicladi.
Poi a visitare la cattedrale dedicata alla madonna, in stile ortodosso, una strttura
molto antica e molto ben conservata. Alle undici a letto nel lettino.

Mercoledì 06/08
Stamattina presto sono andato a prendere il motorino, uno scooter MBK da 50cc. Con
6000 km, và che è una meraviglia.
Poi via verso il paese di Naoussa per poi dirigerci alla spiaggia di Santa Maria dove si
trova un centro diving. Vogliono 45€ per una immersione con tutta l’attrezzatura e ti
portano fuori con il gommone, la spiaggia è carina e parzialmente attrezzata,
vogliono 9€ al giorno per ombrellone e sdraio, l’acqua è bassa con fondo sabbioso, e
sembra di essere in una piscina da quanto è limpida, facendo un giro con la maschera
ho trovato un aragosta sotto un masso in acqua poco profonda.
Poi di ritorno a Parokia, riposino e poi inforcato nuovamente il nostro mezzo di
trasporto siamo andati alla spiaggia di Krios che si trova nella baia del paese.
Una spiaggia molto lunga, con fondo sabbioso, parzialmente attrezzata con
ombrelloni e bar con la musica a tutto volume, ed anche molto affollata.
Di ritorno ci siamo fermati a bere una birra in un baretto sulla spiaggia dove c’è
l’happy hour nel tardo pomeriggio, birra ad 1€.
Dopo una doccia ed una buona dose di crema, qui il sole picchia molto forte, siamo andati a cena in un ristorantino sul lungomare dove mangi alla vista del tramonto (33€ in due), e dove
Stefania ha mangiato dei calamari alla griglia ripieni di feta e pomodoro.
Poi giro sul lungomare con sosta sui divanetti per bere un caffè freddo e poi a vincere soldi alla
macchinetta bancomat.

Giovedì 07/08
Stamattina verso le nove siamo andati a Pounda dove si trova un altro centro diving,
il primo che abbiamo trovato si trova sulla strada e organizza uscite in barca di mezza
giornata per 100€ tutto compreso. Poi ci siamo diretti al porto di Pounda dove c’è
l’imbarco per l’isola di Antiparos e dove abbiamo trovato le indicazioni di un altro
centro diving, che si trova sulla spiaggia dove c’è anche un centro per la pratica del
sky surf. La spiaggia è bella ma impraticabile per farci il bagno un po’ per il trffico di
gente che pratica lo sky surf un po’ per il forte vento che c’è. Io sono uscito con il
gommone a fare un’immersione, che poi si sono rivelate due quasi consecutive, las
prima a ridosso di un scoglio, molto carina ma nulla di speciale a parte qualche
passaggio in alcune piccole grotte, la seconda in un altro scoglio più grande che
formava una baia interna dove l’acqua è calma, fuori con il forte vento che c’è è
abbastanza mosso il mare. Anche questa nulla di speciale, qui ci sono pochi pesci da
vedere l’unica cosa è il mare con un’acqua molto limpida. Tra la prima e la seconda
immersine con il telefono del divemaster ho avvisato la Stefania che mi attardavo
visto che pensavo che facessero una sola immersione. Per due immersioni hanno
voluto 90€ e non ho potuto pagare perché non hanno la carta di credito, così passerò
domani a saldare il conto.
Questo è un diving appena aperto, infatti la ragazza che fa da guida è un divemaster
italiana, e che appena visto mi credeva un Francese ed ha capito che ero italiano dal
nome.
Lei è qui per aiutare ad aprire il centro e rimane qui per quindici giorni, è il suo
lavoro, parlando con lei ho saputo che per aprire un’attività commerciale in Grecia
per noi le pratiche essendo europei non sono complesse l’unica cosa è che pretendono
che tu sostenga un’esame di greco!!
Di ritorno Stefania era cotta più dal vento che dal sole, così siamo tornati subito a
casa per fare un riposino, poi alla spiaggia di Krios dove c’è la solita folla, di ritorno
sosta a bere la birra e poi cena a casa con spaghetti con il sugo di pesce.
Dopo cena caffè freddo sui divanetti e poi giro per i negozietti dove Stefania ha
trovato dei bei sandali però non della sua misura, andremo a Naussa a vedere se c’è
qualcosa là visto che qui abbiamo già girato tutti i negozi.

Venerdì 08/08
Stamattina c’è molto vento, siamo andati dapprima a Pounda al centro diving a
saldare il conto di ieri e poi alla spiaggia di Aliki dove ci hanno deto che non c’è vento.
Quando siamo arrivati il vento c’era e molto fastidioso, ma la spiaggia è stupenda non
è attrezzata e c’è poca gente e si trova sul corridoio di entrata per gli aerei che
atterrano sulla pista dell’aeroporto dell’isola.
Siamo rimasti lì fino al primo pomeriggio tra un bagno e l’altro ed un giro con la
maschera lungo gli scogli, dove c’è gente che pesca in apnea ricci e polpi.
Poi siamo andati a fare un giro in motorino per le altre spiagge di Aliki ed abbiamo
trovato la spiaggia sotto vento, molto grande ed anche affollata. Poi di ritorno a
Parokia per il solito riposino e dopo verso le 18 siamo andati alla spiaggia di
Monastiri, un piccola e carina spiaggia circondata di massi erosi dal vento e con il
fondo sabbioso e poco profondo fino al largo. Da lì a piedi siamo andati a vedere la
punta più a nord dell’isola dove ci sono degli scogli a piombo sul mare, un posto
magnifico con il mare molto mosso che crea dei marosi enormi. Poi di ritorno alla
spiaggia a fare un bagno prima che scenda il sole.
Poi al paese di Naoussa dove abbiamo cenato a base di pesce 50€ in due, e dopo giro
nel paese tra un dedalo di viuzze strette piene di negozietti e di gente. Sosta a bere un
caffè e poi nel buio pesto, le strade non sono illuminate, di ritorno a Parokia. Qui
altro giro per i negozi a cercare i sandali per Stefania che non riesce a trovarli come li
vuole lei. Abbiamo acquistato il biglietto di ritorno per il Pireo 50€ partiamo alle
14.30 ed arriviamo alle 19.30 e i traghetti sono già pieni a distanza di dieci giorni.
Sabato 09/08
Stamattina Stefania è andata a fare la spesa al supermarket per la cena di stasera, poi
via in motorino verso il sud dell’isola. Ci siamo fermati in un emporio a comprare
un’elastico porta pacchi per legare lo zaino al motorino così si viaggia più comodi.
Per strada c’era un forte vento e da questa abbiamo visto la spiaggia di Faranga che
sembra molto carina, la strada superata Alyki sale ad un passo da dove si vede tutta la
costa orientale dell’isola, da qui con dei tornanti si scende quasi al livello del mare e
ci siamo fermati alla spiaggia di Glyfa molto carina però per entrare in acqua cìè solo
un punto sabbioso fino a riva e dove ci sono i sassi ci sono pure i ricci, ci siamo trovati un posto
sotto una pianta così abbiamo anche l’ombra. Quando siamo arrivati c’era pochissima gente,
però verso mezzo giorno è arrivata la massa, abbiamo fatto qualche giro con la maschera e vicino ad alcuni scogli ci sono delle grotte marine molto carine ma strette, ed abbiamo visto molte lumache di mare.
Poi per il ritorno sulla cartina è segnata una strada che taglia in due l’isola e che
attraverso i monti arrivi sull’altro lato, così abbiamo deciso di prendere questa via.
La strada inizia dal paese di Aspro Chorio e dopo poco diventa sterrata ma
percorribile, inizia a salire in una valle di macchia divenendo sempre più ripida, in
alcuni punti Stefania è dovuta scendere perché in due il motorino non ce la faceva a
salire, la strada si alternava a tratti ripidissimi a tratti con tornanti dove facevamo
delle soste per raffreddare il motore. Si passa per due paesi Lagada e Karampoli, è
segnato sulla cartina, ma in realtà sono due case in croce con una chiesetta annessa e
non c’è anima viva. Dopo un’interminabile salita finalmente siamo arrivati in cima al
monte da dove si gode una magnifica vista sulla parte centrale dell’isola e sulla costa
occidentale, qui il fondo stradale risale al periodo Bizzantino ma per i carri visto i
ciotoli enormi di cui è formata la strada. Poco più avanti si raggiunge la strada
asfaltata che porta al punto più alto dell’isola dove cono installate delle antenne. Noi
siamo scesi, il motorino è cotto a sufficienza, ed abbiamo raggiunto il paese di
Lefkes. Qui abbiamo fatto un giro a piedi per i vicoli stretti di questo paesino dalle
case bianche ed azzurre, seguendo le indicazioni di una strada Bizzantina che dopo
vari giri in cerca di questa abbiamo capito che ci stavamo sopra!! Poi sosta a bere
caffè in una locanda tipicamente greca con la vecchia signora che la gestiva con
molta calma spirito tipicamente greco che con il turismo sta scomparendo.
Poi di ritorno per la strada principale passando per i paesi di Apati, Marathi e Elitas
siamo ritonati a Parokia dove siamo andati direttamente a farci un bagno alla spiaggia
di Lagada. Dopo a casa a preparare la cena, fusilli con sugo di pomodoro fresco.
Dopo cena giro sul lungomare con sosta a bere un caffè sulla terrazza di un localino e
poi giro per i negozi a cercare i saldali per Stefania, senza esito positivo, poi di
ritorno sul lungomare c’era uno spettacolo di musica greca e tantissima gente così
abbiamo preferito ritornare a casa a giocare a carte.

Domenica 10/08
Stamattina come sempre via alla scoperta delle spiagge dell’isola, ci siamo diretti a
sud alla spiaggia di Faranga, che avevamo visto dall’alto della strada ieri. Una bella
spiaggia in parte attrezzata con ombrelloni e con l’accesso al mare solo su di un lato
perché l’altro invaso dalle alghe. Ci siamo trovati un posto con ombra e siamo andati
a farci un giro con la maschera ed abbiamo visto uno scorfano un polpo ed una
splendida medusa, il fondo però è invaso dalle alghe e la visibilità non è delle
migliori. Poi verso le quattordici, quando la spiaggia si riempie di gente siamo
ritornati a casa e dopo un riposino ed un caffè siamo andati alla spiaggia di
parasporos, una splendida spiaggia peccato che sia vicina al paese di Parokia e sia
interamente attrezzata per cui piena di gente. All’ingresso della spiaggia grande
cartello con su scritto “ famouse beach Parasporos “ forse per il casino di gente che
c’è!! Poi di ritorno fuori a cena a mangiare greco (27€ in due), poi solito giro serale tra i negozi
di “scarpe” per cercare i sandali, ormai ci conoscono siamo entrati più volte negli stessi negozi. Dopo una lunga ricerca senza risultati siamo andati abere un caffè su di una terrazza di fronte al
mare e di ritorno sosta al supermercato a fare la spesa.

Lunedì 11/08
Stanotte c’è stata burrasca per cui stamattina è molto ventoso e si è anche abbassata la
temperatura dell’aria, siamo andati al nord dell’isola alla spiaggia di Santa Maria
dove c’è il diving, li ho fatto un’immersione in un sito archeologico che si trovo
all’interno della baia e che abbiamo raggiunto con un gommone, una bella
immersione con una discesa di 20m. nel blu e sul fondo i resti di una antica nave
greca dove c’era del vasellame ed un’ancora in metallo. Di ritorno alla spiaggia ho
pagato due immersioni (90€), la prossima la farò nei prossimi giorni.
Dopo un caffè nel bar della spiaggia, sempre molto affollato, verso le undici siamo
andati a farci un giro con il motorino ed abbiamo preso una strada sterrata che segue
la costa est. Un posto incantevole, con un mare fantastico e con pochissima gente;
abbiamo trovato una spiaggia tra gli scogli vicino al paese di Ampelas, stupenda e
ideale per fare snorkeling, poi passando per il paese di Ampelas e Glyfades abbiamo
sbagliato strada allungando il percorso, visto che siamo anche in riserva con il
motorino e non ci sono distributori in giro. Comunque passando dal paese di Lefkes
siamo tornati a casa. Dopo un riposino siamo andati a fare la spesa al supermercato
per la cena di stasera, una pasta con penne bicolore con un sughetto di pomodoro e
melanzane fresche. Qui c’è ancora molto vento ed è parecchio fastidioso per cui siamo riusciti a
mangiare all’interno della stanza. Dopo giro in centro in cerca del negozio dove si può scambiare i libri e che non abbiamo trovato. Però per la gioia mia e credo dei negozianti di Parokia Stefania ha trovato i sandali, da non credere una settimana di giro per i negozi, un bel passatempo; poi a bere qualcosa e siccome c’è freddo la Stefania ha bevuto una cioccolata calda con panna.


Martedì 12/08
Stamattina siamo andati alla spiaggia vicino ad Ampelas, quella che avevamo visto
ieri tornando da Santa Maria, una bella spiaggetta tranquilla tra gli scogli. Quando
siamo arrivati sono usciti dal mare due pescatori in apnea che avevano pescato un
sacco di polpi. Anche noi siamo andati a fare un giro con la maschera prima a sinistra
e poi a destra della baia, ma appena fuori da questa il mare è abbastanza mosso
perché c’è ancora molto vento, il fondale è stupendo molto popolato e multicolore.
Poi verso le due del pomeriggio siamo tornati passando da Naoussa dove abbiamo
bevuto un caffè. Per tornare da Naoussa a Parokia abbiamo preso una strada laterale
che passa dal paesino di kamares una bella strada asfaltata che corre in una valle
piena di campi coltivati e poco trafficata. Dopo il solito riposino siamo andati alla
spiaggia di lagada a fare un bagno al tramonto e poi a cena in un ristorante sulla
spiaggia (25€ in due) poi giro in centro a cercare il negozio dove scambiano i libri am
con poco successo non l’abbiamo trovato. Poi a mangiare un Waffel frittella calda
con cioccolata o miele molto calorica.
Mercoledì 13/08
Stamattina siamo tornati alla spiaggia di Santa Maria dove faccio l’ultima
immersione. A fare immersioni c’è una coppia di italiani di Napoli che però vivono a
Londra che dicono di avere settanta immersioni ma mi sembrano alquanto impacciati.
La partenza con il gommone è stata un’odissea il motore non voleva saperne di
partire, poi dopo innumerevoli tentativi sono riusciti ad avviarlo e con il mare
alquanto mosso siamo andati vicino ad un isolotto a sinistra della baia. Il mio
compagno di immersione è un giovane ragazzo ucraino, che quando si è visto a trenta
metri si è un po’ agitato. Una bella immersione una discesa per una parete fino a
trenta metri, con una piccola grotta a sedici metri che forma un ponte naturale di
roccia, però come sempre pochi pesci in profondità.
Poi di ritorno alla spiaggia Stefania era cotta di sole e di vento, anche oggi è molto
forte e fastidioso, così di ritorno a Parokia dove abbiamo pranzato con un giros. Poi verso le
diciassette siamo andati alla spiaggia di Kiros e dove siamo rimasti fino al tramonto, il momento dove il sole è più bello. Poi a fare la spesa cena con spaghetti al pesto e poi in paese a vedere le bancarelle che sono venute per la festa della Madonna. Poi solito caffè seduti sui divani del lungomare e visita in un internet point a leggere le notizie dall’Italia.

Giovedì 14/08
Stamattina siamo andati a Pounda per imbarcarci, con il motorino, sul traghetto
(costo 3,50€) per l’isola di Antiparos. Grande traversata dieci minuti però c’è sempre
un vento molto forte, siamo subito andati a visitare la grotta di Antiparos, che si trova
all’interno dell’isola tra i monti, con una strada asfaltata molto ripida. Una grotta
molto bella profonda circa duecento metri con moltissime stalattiti ed una sala
enorme, attrezzata con una scala di cemento che discende il lungo pozzo di ingresso.
Poi ci siamo diretti a sud dell’isola e ci siamo fermati alla spiaggia di Soros, e
siccome c’era molta gente abbiamo proseguito per una strada sterrata e ci siamo
fermati in una calletta tra gli scogli poco dopo Soros. Un posto magnifico non c’era
nessuno il mare era splendido l’unica cosa l’accesso al mare che essendoci sassi
c’erano anche i ricci per cui era un po’ difficoltoso. Poi ci siamo diretti ancora verso
sud al punto più meridionale dell’isola, alla chiesa di Agios Giorgios, un posto
magnifico con poco vento dove si forma un largo canale con l’isola di Despotiko, e
da dove partono delle gite in barca che ti portano a visitare delle spiagge ed un sito
archeologico sull’isola di Despotiko. Poi sosta in una spiaggia vicina alla chiesetta
dove c’è poca gente ed il fondo è sabbioso. Poi di ritorno sosta al paese di Antiparos
dove abbiamo fatto un giro per i vicoli, a visitare i resti di una fortificazione
Veneziana e bevuto un caffè rigorosamente all’ombra. Poi ripreso il traghetto, ce né
uno ogni mezz’ora, siamo tornati sull’isola di Paros ed abbiamo fatto una sosta a
visitare la valle delle farfalle (ingresso 3,5€ a persona) dove eravamo stati ventanni
fa. Ci sono una miriade di farfalle ma durante il giorno dormono e non si possono
disturbare per cui non si vedono in volo, è comunque un posto carino una foresta
verde con molta acqua immersa tra il brullo delle colline. Poi di ritorno a casa e a
cena fuori, pizza al taglio (15€ in due) e solito caffè sul lungomare.


Venerdì 15/08 ferragosto
Stamattina qui a Parokia grandi preparativi per la festa della Madonna, con
processione, fuochi artificiali e musica in piazza a cui partecipa il presidente greco, la
chiesa del paese è la seconda più importante di tutta la Grecia e sono venuti in massa
per la festa. Noi siamo andati alla spiaggia dorata sula costa orientale dell’isola,
abbiamo preso la strada asfaltata che passa dall’interno passando per il paese di
Lefkes e ci siamo fermati sulla costa a visitare il pesino di pescatori di Piso Livadi un
porticciolo con attorno sviluppato il tranquillo paese. Anche oggi il vento è molto
forte ed è molto fastidioso. Poi alla spiaggia dorata (golden beach) che è quasi
interamente attrezzata, pensare che ventanni fa qui non c’era nulla. Ci siamo trovati
un posto riparato dal vento, la spiaggia è molto grande e non è nulla di speciale tranne
la sabbia bianca ed il mare trasparente sembra di entrare in una piscina. Poi dopo
circa tre ore di sole siamo tornati passando per Aliki il vento in certi punti rischia di
farti cadere. Dopo un riposino siamo andati a fare un bagno alla spiaggia di Lagada e
poi direttamente a cena in una taverna (20€ in due). Il paese è tutto un fermento di
gente c’è un casino incredibile, nel porto c’è persino attraccata una nave da guerra
con tanto di cannoni a difesa del presidente. I pescherecci sono tutti addobbati a festa
e imbarcano le persone per la sfilata notturna, mentre gli scogli del lungomare sono
pieni di gente. Ci siamo trovati anche noi un posticino sugli scogli per ammirare lo
spettacolo. Prima sono uscite tutte le barche illuminate a festa in processione e poi da un
barcone in mare hanno iniziato lo spettacolo pirotecnico, molto bello e suggestivo. Poi sul
lungomare pieno di gente dove facevano musica e danze popolari, Stefania è riuscita a
trovare un posticino in un pub con terrazza così ci siamosistemati fuori dalla calca a
vedere dall’alto lo spettacolo. Poi di ritorno a casa passando per l’interno del paese.

Sabato 16/08
Stamattina siamo andati alla spiaggia di Palm Beach sulla strada per Pounda e
siccome non era una bella spiaggia, abbastanza sporca ci siamo diretti verso Glyfa,
dalla strada poco dopo la spiaggia di faranga abbiamo visto una spiaggetta tra gli
scogli e dopo vari giri con il motorino per trovare la strada che scende siamo riusciti
ad arrivarci, si raggiunge con una strada molto ripida sterrata ed un breve tratto a
piedi. Il posto è incantevole poca gente ed una spiaggia sabbiosa con scogli parte per
parte da dove si possono fare i tuffi, in fondo alla baia sulla sinistra c’è uno scoglio
staccato dalla costa che con le pinne si può aggirare, e c’è un fondale splendido con
un gradino roccioso a circa dieci metri e sotto una parete verticale fino a circa
venticinque metri, con una visibilità eccezionale. Ci siamo trovati un posto all’ombra
e dopo aver fatto un giro allo scoglio il secondo giro l’abbiamo fatto a destra della
baia, sulla via del ritorno circa al centro della baia Stefania ha notato sul fondo
sabbioso una cosa tonda, io sono sceso fino a circa quindici metri e mi sono trovato
davanti una conchiglia enorme, con grande sforzo sono riuscito a tirarla su, non
pensavo di avere aria a sufficienza e quando Stefania l’ha vista è rimasta di stucco era
enorme peccato che all’interno ci fosse l’ospite. Senza faci notare troppo, la spiaggia
nel primo pomeriggio si è affollata, l’abbiamo portata a riva e sistemata nello zaino e
siamo andati via dopo poco; questa spiaggia l’abbiamo soprannominata la spiaggia
della conchiglia. Sulla strada del ritorno ci siamo fermati ad Alyki a bere un caffè,
quando siamo arrivati a casa ho cercato di togliere l’ospite dall’interno della
conchiglia ma si è annidato proprio bene all’interno così abbiamo pensato di metterla
al sole perché si secchi. Nel tardo pomeriggio siamo andati alla spiaggia di Livada a fare l’ultimo bagno e a gustarci il tramonto, poi a cena a casa con pasta con il pesto. Alla sera giro in paese,
con il solito caffè sul lungomare, e poi in un negozio a comperare i regalini per Giorgia e Nicola (40€), poi a casa a giocare a carte ed abbiamo visto una bellissima eclissi totale di luna.

Domenica 17/08
Stamattina a Pounda per imbarcarci per l’isola di Antiparos dove abbiamo intenzione
di andare a fare il giro in barca dell’isola di despotiko. Oggi non c’è una bava di
vento e già dal mattino fa molto caldo, quando siamo arrivati ad Agios Giorgios il
porticciolo da dove si prende la barca il barcaiolo ci ha chiesto 20€ a testa per il giro
senza nemmeno andare al sito archeologico, ci sembra un furto così abbiamo
rinunciato. Siamo andati alla spiaggia lì vicina dove eravamo già stati, ma oggi
l’acqua è un po’ sporca, però al largo non c’è sospensione e facendo un giro abbiamo
visto un bel fondale. Dopo aver bevuto un caffè tornado verso il paese ci siamo
fermati ad una spiaggia che avevamo visto dalla strada ad Akakos, che si raggiunge
solo a piedi con un sentiero che parte dalla strada e segue la costa un po’ scosceso, un
spiaggia carina con l’ombra un pò piccola e con il fondo sabbioso solo a riva appena
fuori ci sono i sassi ed anche i ricci. Abbiamo fatto un giro tra gli scogli, un fondale
stupendo che con gli scogli forma delle piccole grotte, ed abbiamo raccolto due stelle
marine. Di ritorno ci siamo fermati al paese di Antiparos a fare merenda e poi a casa.
Qui ho pulito ulteriormente la conchiglia ma è rimasto ancora qualcosa dentro ( poi a
Verona mi hanno spiegato che per trirare fuori tutto si deve bollire per alcune ore) ed
ho messo a seccare le stelle marine. Poi aperitivo al Love Bar e dopo a cena in una
taverna 22€ in due, poi in centro dove con la mia carta di credito non riesco a
prelevare più di 200€ al colpo, poi a comperare gli orecchini per Giorgia. Stasera
senza vento fa molto caldo e c’è la luna piena.

Lunedì 18/08
Stamattina siamo andati alla spiaggia di Kolympitheres una bella spiaggia con delle
formazioni rocciose molto caratteristiche, che formano delle piccole spiagge con un
fondale basso e sabbioso, a al contrario di vent’anni fa ora sono rovinate le hanno
interamente attrezzate e non c’è un posto libero da ombrelloni, e c’è un sacco di
gente. Dopo un paio di bagni ed un po’ di sole a causa anche del fastidioso
affollamento ci siamo spostati, e ci siamo diretti verso Monastery e lungo la strada
dopo una rimessa per barche ci siamo fermati in una spiaggia tranquilla e dove c’era
un bel fondale. Qui abbiamo fatto un giro con la maschera ed abbiamo trovato e
raccolto dei cocci che crediamo siano dei pezzi di vasi antichi.
Poi di ritorno a casa per riposare e dopo verso le diciannove siamo andati a Naossa.
Qui siamo andati a mangiare il pesce in un ristorante sul molo molto carino (106€ in
due) ed abbiamo mangiato molto bene, poi giro per il paese con sosta a bere un caffè. Di ritorno a Parokia ci siamo fermati alla spiaggia di Livada dove ho fatto il bagno di notte, l’acqua è calda ma la temperatura dell’aria no, e quando esci senti abbastanza freddo, c’era la luna piena e con la luce della luna si vede il fondo una sensazione stupenda.
Poi giro per il molo a sognare le barche e ritorno a casa a giocare a carte.


Martedì 19/08
Stamattina ho saldato il conto della camera a Mike con la carta di credito e poi verso
le dieci, siamo arrivati alla spiaggia di Ampelas, bellissimo non c’era vento solo una
leggera brezza e non c’era nessuno eravamo solo noi, poi giro con la maschera dove
abbiamo raccolto un guscio che non sappiamo di cosa sia. Poi verso mezzogiorno è
arrivata la folla così siamo tornati a Parokia, e dopo un riposino siamo andati alla
spiaggia di Krios. Di ritorno sosta a bere una birra e mangiare degli ottimi tacos, e
dopo a casa doccia e poi riconsegna del motorino. Poi a cena sul lungomare (28€ in
due) solito caffè sui divani del lungomare e poi a casa a preparare i bagagli.

Mercoledì 20/08
Stamattina abbiamo terminato di fare i bagagli abbiamo imballato in una scatola le
cose raccolte in mare che portiamo a mano. Poi a Livada a fare gli ultimi bagni e a
gustarci l’ultimo sole, poi verso le dodici in camera a cucinare due spaghetti aglio
olio per poi lasciare libera la stanza per le tredici, è già occupata oggi stesso. Poi al
bar del porto a bere un caffè abbiamo l’imbarco alle sedici. Il traghetto della G A
FERRIS è arrivato con un’ora di ritardo e siamo partiti alle diciassette, una nave
vecchia e molto lenta ci abbiamo impiegato sei ore per arrivare al Pireo, ci siamo
sistemati un po’ all’esterno dove un giapponese ha dato spettacolo al tramonto
scattando almeno cento foto, e un po’ all’interno a cercare di dormicchiare. All’arrivo
alle ventitre ci ha sbarcato all’imboccatura del porto, molto distante dalla stazione
della metro, però c’è un bus gratuito che ti porta fino alla stazione che
immancabilmente era pieno. Abbiamo preso la metro all’ultima corsa, gira fino alle
ventiquattro, per tornare ad Omonia dove siamo tornati all’hotel Parnod dove ci
hanno dato una bella camera spaziosa con un letto grande. Poi al bar dell’hotel a
mangiare toast, nei dintorni c’è tutto chiuso, poi a nanna.

Giovedì 21/08
Stamattina sveglia colazione e poi a saldare il conto della notte al portiere che si è
ricordato di noi, poi a prendere il bus 51 vicino omonia che ci ha portato al terminal,
qui abbiamo acquistato il biglietto per Patrasso e si paga solo in contanti, poi in due
ore e mezza siamo arrivati al porto di Patrasso dove siamo andati all’agenzia della
Anek line a confermare il biglietto del ritorno, poi a pranzo in un fast-food dove ti
fanno crepes con dentro di tutto e di più (15€ in due) ed abbiamo bevuto un’ottimo
espresso. Poi imbarco alle quindici, la nave è uguale a quella dell’andata ed è semi
vuota. È partita in perfetto orario alle diciassette, e dopo vari giretti e riposini sulle
poltrone siamo andati a cenare al self-service (27€ in due) e poi ci siamo sistemati al
bar a prua a guardare l’arrivo ad Jogumenitsa alle 21.45. qui la nave si è riempita
all’inverosimile ed è ripartita alle ventitre, poi ci siamo andati a cercare un posto per
la notte ma il posticino dell’andata è già occupato per cui ci siamo sistemati in un
corridoio lì vicino.

Venerdì 22/08
Stamattina sveglia presto io non ho dormito molto bene mentre Stefania con l’uso
della mascherina sugli occhi è riuscita a riposare meglio, poi tra vari giri tra un bar e
l’altro dopo una lunga navigazione, non ne possiamo più di navi, siamo arrivati ad
Ancona, qui coda nervosa per scendere dalla nave e controllo dei documenti da parte
della polizia, e tra tutti gli slavi che ci sono hanno controllato i miei documenti, che
mi abbiano creduti un’extracomunitario? Poi bus per la stazione del treno dove
prendiamo il regionale per Bologna perché l’IC è pieno, il viaggio fino a Bologna è
stato un supplizio con l’aria condizionata rotta c’era un caldo insopportabile, siamo
arrivati a Bologna alle 17.20 ed abbiamo preso il regionale per Verona alle 17.37, su questo abbiamo viaggiato meglio almeno l’aria condizionata funziona. All’arrivo a Verona abbiamo preso il bus per Poiano dove Giorgia ci aspetta a casa dove ci ha preparato la cena a base di gnocchi e torta da supermercato.

Nel complesso una bella vacanza ventigiorni passati troppo in fretta, abbiamo percorso circa 380 KM con il motorino sull’isola di Paros l’unica cosa è stato il rientro che abbiamo fatto praticamente tutto in un tiro dall’isola fino a Verona e sono state 48 ore di viaggio. Questo è
stato il nostro viaggio in Grecia dopo vent’anni uguale a quello precedente come destinazioni, ma abbiamo trovato un nazione molto ben organizzata e molto più affollata di allora, ma sempre
spledida.
COSTI
Treno Verona – Ancona x due 48€
Nave Ancona – Patrasso x due 258€
Bus Patrasso – Atene x due 34€
Hotel ad Atene Parnod vicino piazza Omonia 73€ per camera con colazione
Metro 0.80€ per 1,5 ore
Traghetto normale per Paros x due 50€
Totale hotel ad Atene 175€ all’andata
Hotel a Paros una notte 50€
Camera da Mike room per quindici giorni 700€
Motorino per 14 giorni 200€
Cena di pesce per due dai 50 ai 110 euro
Cena greca per due dai 20 ai 35 euro
Immersione con tutta l’attrezzatura a nolo ed uscita in gommone 45€
Benzina al litro 1,265€
Gasolio al litro 1,360€
CRONOLOGIA DEL VIAGGIO:

1 Venerdì --Nave
2 Sabato --Nave – Atene
3 Domenica --Atene
4 Lunedì --Atene
5 Martedì --Paros Livada
6 Mercoledì --Paros santa maria, kiros
7 Giovedì --Paros pounda, kiros
8 Venerdì --Paros aliki, naoussa, monastiri
9 Sabato-- Paros glifa, lefkes
10 Domenica --Paros faranga, parasporos
11 Lunedì --Paros santa maria, ampelas, glyfades, lefkes
12 Martedì --Paros ampelas, livada
13 Mercoledì --Paros santa maria, kiros
14 Giovedì --Paros antiparos, farfalle
15 Venerdì --Paros golden beach, livadi
16 Sabato --Paros conchiglia beach, livada
17 Domenica --Paros antiparos
18 Lunedì --Paros kolympitheres
19 Martedì --Paros ampelas kiros
20 Mercoledì --Paros Atene
21 Giovedì --Atene – nave
22 Venerdì --Nave

SALZBURG 2009







SALZBURG
01 gennaio 2009
siamo partiti in macchina da Verona con una splendida nevicata, ha nevicato fino ad
Affi poi il tempo si è messo al bello fino ad Insbruck per poi ritornare nevoso fino a
salzburg, in Austria rispettano i limiti di velocità rigorosamente, gli ultimi cento
chilometri di autostrada fino a Salzburg sono stati difficili non si vedeva nulla da
tanto nevicava.
Abbiamo trovato posto all’hotel Austria Trend Salzburg Mitte un bel hotel
nuovissimo, stile moderno un po’ fuori dal centro ma servito da mezzi pubblici e
facilmente raggiungibile, si trova appena fuori dall’autostrada.
Alla sera in macchina siamo andati verso il centro, le strade sono tutte bianche, ed
abbiamo parcheggiato vicino alla stazione dei bus, siamo andati a cenare in un bistrò
( 21€ in due) dove si può fumare.



02 gennaio 2009
al mattino abbiamo preso il bus per il centro dove con una piacevole passeggiata
siamo andati a visitare la fortezza che si trova su di una collina e che domina il centro
della città.
Molto bella con un bel museo e delle stanze ancora con gli arredi originali, al ritorno
in centro abbiamo preso la funicolare che parte da dentro la fortezza e ti porta fino in
centro.
Poi visita del centro storico tra viuzze e piazzette molto caratteristiche poi visita alla
residenza un palazzo molto ben tenuto con tutti gli arredi originali ed un numero
enorme di orologi dal valore inestimabile, poi a visitare la pinacoteca molto bella ed
interessante.
Poi giro in centro dove fa molto freddo, c’è neve ovunque, per poi andare a cena in
una birreria in centro, e poi ritorno in hotel con il bus.


03 gennaio 2009
stamattina visita alle saline di Hallein che si trovano a circa quindici chilometri da
Salzburg. Delle belle caverne molto antiche con un percorso prima con un trenino da
minatori poi a piedi con alcuni scivoli divertenti ed un attraversamento con un battello di un lago sotterraneo. La visita è un po’ gestita come un parco giochi ma il posto è molto suggestivo, all’uscita visita di un villaggio Celtico ricostruito molto carino.
Oggi c’è una splendida giornata, molto fredda, e si vedono tutte le cime che contornano la città. Di ritorno alla sera siamo andati in centro in macchina dove ci sono dei comodi parcheggi sotterranei, siamo andati a cenare in una birreria ( 34€ in due) e poi giro in centro dove fa sempre molto freddo

04 gennaio 2009
stamattina siamo partiti per ritornare a Verona ed abbiamo fatto una sosta ad Insbruk
una cittadina carina con un centro molto piccolo ma carino con le cime dei monti che
fanno da contorno.



NOTIZIE UTILI
Verona – salzburg 460 km via Brennero circa 5 ore con soste
Autostrada 15€
Ponte europa 8€
Vignetta per quindici giorni 7,5€
Hotel Austria trend 69€ camera doppia a notte, colazione 10€ a persona
Totale hotel tre notti due colazioni 247€
Bus per il centro 2€ corsa singola
Visita fortezza 7,5€
Visita residenza 8,5€
Benzina 0,80€ litro
Visita saline 17€
Parcheggio Salzburg 2,80€ l’ora 14€ tutto il giorno
Parcheggio Insbruk 2,80€ l’ora
Totale chilometri percorsi 980

MONACO DI BAVIERA 2008




MONACO DI BAVIERA
DAL 5 ALL 8 DICEMBRE
Siamo partiti da Verona con il treno delle sette diretto per Monaco, il biglietto costa
69€ solo andata, però se si acquista con quindici giorni di anticipo si possono trovare
biglietti scontati da 29€ e da 39€ solo su treni a lunga percorrenza. Il viaggio dura
cinque ore ed è abbastanza confortevole. Abbiamo trovato neve da Ala Avio fino al
Brennero poi in Austria non c’è più nulla.
Siamo arrivati a Monaco alle 13 con un’ora di ritardo presa tutta in Italia alla partenza
da Verona, appena siamo arrivati siamo andati all’hotel Monaco in shillerstrsse che
avevamo prenotato via internet, e si trova vicino alla stazione.
Qui per colpa di un fraintendimento ci hanno dato una camera con bagno in comune,
però dopo una notte ci hanno dato una camera con bagno però con un letto piccolo
alla francese. Abbiamo speso per tre notti 300€ in due con la colazione.
Nei tre giorni siamo andati a visitare il centro dove ci sono i mercatini di natale,
molto belli ma con prezzi molto alti, ci sono moltissimi banchetti che vendono generi
alimentari, panini con wustler e vin brulè molto buoni (4€ un panino, 3€ un brulè) e
ci sono banchetti con le statuine per il presepe in legno tutte fatte a mano ma con
prezzi da capogiro. Abbiamo passato due giorni a fare shopping tra i grandi
magazzini dove c’è di tutto a prezzi anche più bassi che in Italia, abbiamo cenato
nelle classiche birrerie di monaco, la Spaten, la Franziskus, dove si mangia i tipici
piatti della cucina bavarese, molto calorici si spendeva dai 15 ai 25 euro in due.
Abbiamo assistito a mezzogiorno al suonare dell’enorme carion di marienplaze
molto suggestivo ed abbiamo gironzolato per il centro intasato di gente che correva
per le compere natalizie, abbiamo visitato alcune chiese tra cui la cattedrale del
centro che sono molto imponenti ed antiche.
In ogni piazza
c’era un presepe allestito in vari modi ma sempre di costruzione artigianale. Il tempo non è stato dei migliori ha quasi sempre piovuto e c’era molto freddo, un freddo umido
fastidioso.
Una giornata l’abbiamo dedicata alla visita del campo di sterminio di Dachau che si trova pochi chilometri fuori città e si raggiunge prendendo prima la metro e poi un bus in circa mezz’ora, sono molto ben organizzati ed è molto facile lo spostamento. Il campo è una desolazione un posto che incute ansia e che ti fa rivivere, anche attraverso un museo dove
sono esposte delle foto, la triste storia di questo luogo.
È comunque interessante e molto istruttivi non pensavo
fossero arrivati a tanto.
Siamo tornati con il treno delle sette del mattino e
siamo arrivati a Verona alle dodici in perfetto orario.

NEPAL 1999



NEPAL 1999
PARTENZA il 08 10 99
Volo: VR 12.45 – MO 13.50 MO 17.20 KTM 07.45 del 09 – 10
08 10 99
1 RS =26 £
1 $ = 68 RS
Siamo arrivati a monaco alle 14 volo fantastico aeroporto enorme. Abbiamo avuto
problemi con il cek in.Qui si può telefonare con la carta di credito e Davide ha perso
il marsupio,lo hanno bloccato quando è sceso dall’aereo.è sempre più teso!!
Ci sono dei milanesi che hanno già fatto il cek in a Milano,perché non l’hanno fatto a
noi a Verona?
Con l’inglese iniziamo bene non capisco un cazzo.Ho comprato del tabacco $14.50 è
buono. Ore 16 45 fatto il cek-in e Davide l’ha catà el marsupio. Facciamo scalo in
arabia 1 ora. Col cazzo siamo rimasti a Dubay 3,5 ore per nebbia.
09 10 99 4.45 ore di fuso orario
Siamo arrivati a Katmandu alle 10,30 ore locali.Alloggiamo al nanche
Hotel 3$ a persona (un Po scadente).Il taxi c’è costato 20 RS.In aereoporto
non c’è da prelevare con la Visa il visto d’ingresso costa 30$ e serve una
foto.Una telefonata costa 220RS per minuto.Abbiamo preso il portatore da
un’agenzia che ci ha consigliato l’albergo per 98$ per 8 giorni e bisogna
pagargli il ritorno e non va su da solo.Il bus costa 7$ a testa.A cena
abbiamo speso 860RS.Una sciarpa di cachemire 400RS, la collana
2400RS,
Una birra 75-100RS

10/10/99
Oggi sveglia alle 10,30 con il sole.Abbiamo passato la giornata a fare
compere e foto, ti pressano abbastanza.Questa sera abbiamo fatto i
bagagli:un bel zaino pesantino per il portatore(25Kg?):Il portatore è un
ragazzo di 21 anni,magro e dal viso onesto/speriamo che lo sia).Domani
sveglia alle cinque per prendere il bus alle 7.

11/10/99
Siamo partiti da KTM alle 7 e abbiamo preso un autobus locale (ci sono
anche autobus turistici).Il viaggio è stato emozionante: una strada
incredibile e ci abbiamo impiegato 9 ore.Dopo Trisuli Bazar è tutta strada
sterrata, una strada per trattori appesa alle pareti con baratri mozzafiato e
nepalesi che vomitano e puzzano come capre.La polizia ci ha controllato
ben tre volte e l’ultima ci ha anche perquisito (cercavano armi).Abbiamo
pagato la tassa d’ingresso al parco 650RS.Siamo arrivati a Dunche e il
tempo non è bello e il portatore ha iniziato a fare storie.Allora abbiamo
pesato la sacca(28Kg) domani si vedrà,gli tireremo via qualche
chilo.Alloggiamo al Lantang Hotel 50RS per dormire 300 per mangiare.

12/10/99
Oggi sveglia alle 7,30,partenza alle 9 tempo di percorrenza con calma
fermandosi a bere 5 ore.Ci sono molte case da the e lodge.Si passa per tre
paesi:il primo è Bharkhu 1860mt lo si raggiunge seguendo la strada
principale che usa il bus,alla fine del paese si prende il sentiero che sale a
destra e si arriva aBrabal un bel paese al sole in una radura della
giungla.Poi si sale ancora nella giungla dove abbiamo visto delle scimmie
dal pelo bianco.Syabru è un bellissimo paese su una cresta con delle case
caratteristiche e una vista stupenda sulle cime del Lantang
Lirung.Abbiamo alloggiato nel lodge di Babu Tamang,è abbastanza bello e
pulito.Il portatore è sempre più isolato e non riusciamo a
comunicare.L’agenzia ci ha imbrogliati:qui un portatore costa 400RS al
giorno,noi abbiamo pagato 12$.Un portatore conosciuto qui ci ha detto che
attraversare il Gangya La e scendere l’altra valle può essere pericoloso
senza guida per dei pastori di yack che possono derubarti.Da Dunche a
Kangyn Gompa ci sono 50 Km.

13/10/99
Partiti da Syabru alle 9.10 arrivati a Lama Hotel alle 15.10
Da Babu tamang abbiamo speso molto 1600 rs per tutto. Da Syiabru il
sentiero scende rapidamente fino al fiume in fondo alla valle e poi inizia a
salire salire e salire.Per il sentiero ci sono molti lodge dove mangiare e
bere . Si passa circa a metà percorso da Bambù un paese in riva ad un
torrente impetuoso dove c’è anche un pseudo ponte tibetano in ferro .
Lama hotel è situato in una radura della giungla, proprio in riva al fiume .
Tutto il sentiero si svolge nella giungla umida e molto verde.
Alloggiamo al Lama hotel lodge , che si trova all’ inizio del paese sulla
sinistra . Si spende 150- 200 rs. Per mangiare e dormire. Già da ieri sera
Davide ha avuto dei problemi di stomaco e oggi ha fatto molta fatica, la
Gabri si è messa il tutore al ginocchio e mi el Toma avemo spuà balini a
salire fino a qua.Abbiamo medicato un portatore di circa 14 – 15 anniche
aveva una abrasione infetta al fianco destro . Domani non dovrebbe portare
i suoi 30- 40 kg ma invece andare subito all’ospedale.Pensa al nostro
portatore che si lamenta per 25 kg. P.S.oggi ha detto che è stato male di
stomaco , infatti è salito con 2 ore di ritardo rispetto a noi.

14/10/99
Lama Hotel Lantang 6 ore
Siamo partiti alle 8.45 arrivati alle 14.45 in totale 6 ore con molte soste e
una fermata molto lunga per mangiare,siamo usciti dalla giungla.
È stata una tappa con molta salita ed alla fine si è sentita la quota (3400
mt).Ho la faccia che bolle dal sole e dal vento.Prima di Lantang abbiamo
fatto una deviazione per il monastero tibetano,molto bello e vecchio,tutto
dipinto sulle pareti interne.A Lantang alloggiamo al valle Viev lodge
molto bello e pulito molto meglio dei precedenti.Qui c’è una guida che ci
ha detto che a Kangjn Gompa ha un lodge con camere con bagno e
telefono satellitare che costa 5$ al minuto.Ci ha detto che sia il Tsego ri
che lo Yala pik sono facili mentre il Naja Kanga è un po’ difficile.Per
riportarci la roba a Syabru ci costa da Kangjn 400 rs al giorno. Abbiamo
comprato delle pietre a casa di una donna nepalese 8 pietre (turchesi e
coralli) per 750 rs speriamo che siano vere. Una guida ci ha detto che a
Kangjn arriva l’elicottero 2 volte alla settimana ed in caso di bisogno ti
porta a KTM per circa 1200$ ed in questi casi accettano la carta visa. Oggi
Durga stava male e si è preso un portatore. Quando siamo arrivati ci ha
detto che gli è costato 8$ balle.

15/10/99
Tempo di percorrenza ore 3 con sosta.A Kangyn alloggiamo alla jety
Gheast haus.Il sentiero sale abbastanza dal Lantang,si incontrano parecchi
Gompa e murimani(sono dei muri a secco alti circa 2 metri lunghi anche
200 metri con tutte le pietre scritte.Ci si passa a destra e con la mano si
sfiora per pregare).Poi il sentiero si spiana la valle si apre e dopo una
morena c’è Kangyn.Questo non un villaggio ma bensì solo alberghi e
l’unica cosa vecchia è un caseificio che hanno fatto costruire gli svizzeri e
che produce dell’ottimo formaggio e yogurt di yak.Qui ci sono molti di
questi animali che sono una specie di mucca molto più grossa e con il pelo
lungo e vive sopra i 3500 metri.Sono anche un Po’ stizzosi e bisogna
prestargli attenzione.Qui c’è un panorama incredibile,tutto attorno a 360
gradi ci sono cime da 7000 e 5000 metri.Quando siamo arrivati,dopo
esserci sistemati,siamo andati a fare un giro per acclimatarci fino a
4200,sotto il ghiacciaio del Lantang Lirung una cima di 7000 metri.L’hotel
è il migliore che abbiamo trovato fino ad ora.Si dorme al caldo perché
abbiamo la camera proprio sopra la stanza dove si mangia.Questa mattina
Durga ha detto che stava male e voleva prendere un altro al suo
posto.Ma quando ha saputo che noi non pagavamo un’altra persona ha
preso il sacco in spalla ed è andato via da solo.Quando siamo arrivati era lì
e in ogni modo gli abbiamo dato 10$ di mancia ed è andato via
contento.Ho telefonato a casa dal telefono satellitare ed ho speso 10$.

16/10/99
Questa mattina ci siamo alzati alle 8, il tempo non era buono e in ogni
modo alle nove siamo andati a fare un giro sul Kyanjin-Ri una cima a nord
di 4700 metri sulla carta misurata da noi 4600.La guida afferma che ci si
mettono due ore noi n’abbiamo messa una credo che siamo in
forma.Salendo quando siamo arrivati in cima ha iniziato a nevicare
abbastanza forte.Quando siamo scesi dopo poche ore, il tempo è
peggiorato ed ha iniziato a nevicare anche qui giù.Nel tardo pomeriggio io
e il Toma siamo andati a vedere il sentiero per il Tsego-Ri Siamo arrivati
fino al torrente dove Pedro ci aveva affermato che c’era un guado difficile
da fare, infatti, c’è.Un torrente molto profondo e largo 15 metri.Il Pighi
non si vede…che si sia perso?

17/ 10/99.
Siamo saliti sul Tsego- ri 5000 mt una fatica boia. Abbiamo fatto il
sentiero più lungo che in sostanza gli gira attorno è migliore dell’altro che
sale direttamente ed è molto ripido. Mentre il sentiero che abbiamo fatto
noi è più dolce (circa 20km. Andata e ritorno). Si passa dall’alpe di yala
dove si trova il posto per fare il campo per la salita allo yala pik .
Abbiamo prestato la tenda e l’attrezzatura a degli spagnoli che abbiamo
conosciuto a kangjin e che erano sguarniti di tutto. Tornando volevano che
mi fermassi anch’io per poi domani salire assieme la cima . Ma non mi
fido non conoscendoli e preferisco scendere e risalire domani con Riccardo
e chissà forse dopodomani scalare la cima.
In ogni modo sia il Toma sia Davide non stanno bene, uno perché secondo
me è salito troppo in fretta e risente della quota mentre l’altro si è buscato
un forte raffreddore. Io abbastanza bene a parte un lieve mal di testa
quando sono sceso, che però mi è passato con una pastiglia. La Gabri è
secondo me in forma non risente né della quota né del lungo cammino.
Domani in ogni modo dobbiamo risalire al campo per riprendere la nostra
roba ed io ed il toma credo che dormiremo là.

18/10/99
Siamo saliti io ed il Toma al campo base dello yala. Questa mattina
abbiamo incontrato qui a Kangjin il Pighi verso le ore 8.30. Noi siamo
saliti alle 9.30 ed abbiamo fatto il sentiero che sale direttamente che a noi
sembrava più diretto, invece questo sale fino quasi in cima al tsego – ri e
per raggiungere il base dello yala è più corta l’altra via siamo arrivati alle
13.30 alla tenda dove c’erano gli spagnoli ad aspettarci, ci hanno detto di
avere scalato la cima di averci impiegato tre ore per salire e 2ore per
scendere.Ora alle 15.40 il tempo volge al brutto nevica ed il pighi non si
vede. Domani bello o brutto che sia si scende a kangjin speriamo con la
vetta in tasca. In ogni modo qui al base a 4750 mt. Stiamo bene, ci è
servito salire fino a 5000 e poi scendere nella giornata di ieri.

19/10/99
Questa notte passata a quota 4750 del campo base dello yala è stata
tragica, bufera tutta notte continuava a nevicare ed ero preoccupato che ne
mettesse giù molta perché il sentiero per scendere costeggia tutto il tsego
su prati molto ripidi. Per fortuna questa mattina all’ alba ci sono solo 20
cm. Non ho dormito tutta notte ( allincontrario del toma ) e questa mattina
alle cinque abbiamo raccolto le nostre cose ed abbiamo iniziato la discesa.
Il sentiero era innevato ed un po’ pericoloso ma di buona lena alle 8.15
siamo arrivati a kanjin ( 2 ore circa per scendere siamo allenatissimi e ben
acclimatati peccato che il tempo sia brutto ed è tutto il giorno che piove e
su ha fatto un sacco di neve ). Alle 15 ho provato ha telefonare ha casa ma
con il brutto tempo il telefono satellitare non funziona. Il beppe non è
venuto su e quando siamo arrivati a kangjin i ragazzi ci hanno spiegato il
perché.Hanno sbagliato strada ! è organizzato come una spedizione sono in
cinque ed hanno 10 portatori ( la metà di quelli richiesti ) più una guida ed
un aiuto guida. Sono partiti da kangjin e quando sono arrivati al guado
invece di risalire il torrente fino al sentiero hanno proseguito per il fondo
valle e poi accorti dello sbaglio hanno risalito i ripidissimi prati fino ad
incontrare il sentiero ed a quel punto stanchi morti hanno deciso di
scendere. E noi su aspetta ! avevano persino due donne come portatori che
portavano 30 40 kg e con hai piedi i sandalini infradito senza calze, infatti,
una si è fatta male hanno detto. Per salire hanno usato sia i portatori che
due di loro il Diamox un farmaco che allieva i sintomi da male di
montagna che però appunto per questo motivo è molto pericoloso.Oggi,
una giornata passata in lodge a bere e mangiare (gli abbiamo fatto cucinare
una torta di frutta secca ) ed a chiacchierare con gli spagnoli. Qui c’è una
bambina nepalese di 10 anni che la fanno lavorare come una schiava è
tutta sporca ed è sempre fuori al freddo mentre il figlio del padrone è qui
in sala al caldo che non fa nulla. Qui le donne lavorano quasi da
sfruttamento persino la moglie e la figlia del boss sgobbano.Qui si mangia
solo verdure, pane e uova in tutti i modi e maniere. Stiamo cercando di
vendere un po’ di attrezzatura per allegerirci gli zaini ma è molto difficile,
il toma e la Gabri è tutto il giorno che contrattano ed ora sono le 18 e non
hanno concluso ancora niente. IL figlio del boss si chiama DULMA. C’è
anche una bambina di sei anni bella paffutella che ora l’abbiamo intortata a
scrivere e scrive molto bene ed il suo nome è DOLMACHNIR. Sia questa
bimba che quella di 10 anni sono orfane di papà e mamma e loro le
tengono qui a lavorare come schiave. Il boss è venuto a affermarci che per
mandare a scuola la bimba di sei anni a Dunche ( 50 km a piedi ) per un
mese ci vogliono 2000 rs e poi ci ha chiesto se volevamo mantenerla agli
studi mandandogli dei soldi dall’Italia però versandoli sul suo conto e non
direttamente alla scuola.

20/10/99
Siamo partiti alle 10 dopo avere pagato il conto ( 16000 rs meno quello
che gli abbiamo venduto 4000 rs ) Ci abbiamo impiegato sei ore tutte sotto
l’acqua a Lama hotel alloggiamo in un lodge con gli spagnoli dove si
mangia molto bene mà le camere sono troppo umide e c’è molto fumo. Ho
passato una pessima notte e credo di essermi buscato un raffreddore.
Abbiamo deciso di prendere un portatore per domani vista la faticaccia di
oggi che ci porti le cose fino a Syabru. Abbiamo trovato un ragazzo per
600 rs. Oggi è stata una tappa molto lunga da kangjin fino a lama hotel 10
ore di discesa e tutti n’abbiamo risentito soprattutto la Gabri che è andata
in crisi d’asma ed il Davide che si lamenta sempre del toma che va’ via da
solo e lo lascia in balia di sé stesso.Ci siamo fissati appuntamento con gli
spagnoli a pokara vedremo se ci troviamo.

21/10/99
Siamo partiti alle 10 per Syabru e siamo arrivati alle 16 ci siamo fermati a
mangiare a bamboo e abbiamo fatto un po’ di strada assieme agli
spagnoli.Oggi è una giornata splendida però ho tutta la roba un po’ umida,
quando siamo arrivati a Syabru c’era il beppe che si è prodigato in scuse
per non essersi interessato della nostra (io e toma) situazione a kangjin e ci
ha spiegato cosa è andato male nel suo viaggio.Ora siamo qui da babù
abbiamo una bella camera e sua figlia maya insiste perché noi chiediamo a
sua madre se può venire con noi a Katmandu è il suo sogno.

22/10/99
Oggi sosta a Syabru perché siamo tutti malaticci dopo la giornata dell’altro
ieri sotto l’acqua e la pessima notte a lama hotel.Ho scambiato l’orologio
con babù per un etto (che alcuni giorni dopo è finito nel cesso).Anche qui
come a kangjin il boss (babù) ha degli orfani che lavorano per lui, ha
cinque figli ed ha 37 anni e sua moglie ne ha 32 sembrano miei
nonni.Abbiamo acquistato delle borse, delle cinture di lana fatte a mano
però il prezzo è tutto da contrattare ed il tipo si rivela molto duro. Babù è il
classico mercante tibetano sa bene che prezzo può spuntare da ogni turista
ed è sempre al varco ad aspettare la sua preda. Alla fine abbiamo spuntato
un buon prezzo dopo una dura contrattazione e ci ha anche regalato un
anello ciascuno.

23/10/99
Siamo partiti io ed il toma alle 11 per Dunche e siamo arrivati alle 16 con
sosta pappe.Quando sono arrivato ho telefonato a casa di mia madre e ho
trovato la giorgia tutto bene ho speso 440 rs per due minuti. Questa sera
abbiamo conosciuto dei belgi che sono in giro da un anno e una coppia di
americani che hanno mollato tutto e sono in giro per il mondo. Per me è
molto difficile capire e conversare in inglese e sono un po’ escluso.

24/10/99
Oggi Dunche.Ci hanno dato una bellissima camera con quattro letti: bagno
e doccia calda.Abbiamo fatto il biglietto per KTM sul bus turistico 100 Rs
a testa, domani alle sette dovremmo partire.Ora siamo qui che riposiamo e
aspettiamo che vengano la Garbi e Davide da Syabru.Questa mattina
facendo un giro abbiamo incontrato i figli di Babù che sono scesi ieri sera
per venire a prendere un loro amico che arriva da KTM.Alle 16 sono
arrivati e gli siamo andati incontro giocandogli uno scherzo gli abbiamo
detto che la strada era bloccata e si doveva scendere a piedi fino a Trisuli
Bazar, CI sono rimasti di sasso!Qui ci sono anche il Beppe e compagni che
non sono riusciti a valicare il passo per colpa della neve e di due di loro
che si sono sentiti male per la quota.Loro domani vanno a KTM però con
le jeep.

25/10/99
Con il bus turistico si sta un po’ più comodi ma il tempo impiegato è
uguale nove ore.La strada è in pessime condizioni tra frane e torrenti è
stato un calvario e sono stato anche male.Scendere con il pullman è come
essere in aereo: burroni ovunque.Questa sera siamo andati a mangiare
all’Everest S.H. dove ci siamo dati appuntamento con il Beppe.Loro
arrivati prima avevano iniziato già a mangiare.Per strada abbiamo trovato
Canù, lo spagnolo, che ha cenato con noi.

26/10/99
Oggi ho finito le compere; ho preso una collana ed un anello per la
Stefania, spero le piacciano.Questa sera siamo andati a mangiare in un
ristorante in centro al Tamel su una terrazza e si è mangiato molto bene.

27/10/99
Oggi alle nove partenza per la visita di Bhaktapur in taxi 200Rs: e’ un
posto magnifico pieno di templi senza traffico e dove si vede, andando per
le viuzze, la miseria in cui vive il popolo nepalese.Poi abbiamo mangiato e
poi con un taxi siamo andati a Swayambunat dove ci sono un sacco di
scimmie ed il tempio è molto bello: all’interno abbiamo assistito ad una
funzione religiosa buddista con tutti i suoi profumi e suoni.Ora siamo
tornati in albergo ore 17 e stiamo facendo i bagagli perché domani si parte
per Pokara.Quando torniamo vorremmo cambiare albergo perché questo è
sporco e rumoroso.

28/10/99
Oggi sveglia alle 5,30 e partenza per Pokara alle sette con il solito bus
stretto ma con una strada migliore, ci abbiamo impiegato otto ore.Pokara
sembra la Rimini del nepal è un bel posto e noi alloggiamo alla New
tourist Gheast house per 250 rs a camera. Una bella camera con bagno
pulita e confortevole. Ho telefonato a casa e ho dato il numero di qui alla
Stefy. Qui c’è caldo 27° si sta molto bene a parte le zanzare.

29/10/99
Questa mattina ho chiesto al boss dell’albergo quanto costa noleggiare una
moto o una bici una moto 300 rs il giorno bici 50 barca 400 qui a pokara si
spende meno 1000 rs per mangiare in quattro 100 una birra 10 un tea. Oggi
giro in barca con bagno in mezzo al lago una comica come vogatori
facciamo schifo. L’acqua è verde sembra sporca però è calda abbiamo
mangiato a pranzo dalla parte opposta del lago, qui è meglio di KTM c’è
meno smog.

30/10/99
Questa mattina io e il toma abbiamo noleggiato un paio di bici e siamo
andati a visitare un tempio buddista in pokara ed è molto frequentato. Un
luogo mistico con tanto di santone. Poi dopo una lunga salita per arrivare
al tempio una lunga discesa fino in fondo al lago a visitare delle cascate
che piombano dentro una frattura del terreno profonda una cinquantina di
metri. Questa sera ha telefonato la stefi ed ho sentito anche la giorgia mi
mancano.

31/10/99
Questa mattina sono stato male e ho dato di stomaco dopo una notte
passata male.Poi siamo andati fuori in barca a vela: è stato divertente,
abbiamo girato tutto il lago e ci siamo rimasti per sette ore!La barca è
costata 800Rs per tutto il giorno.

1/11/99
Oggi io e Riki abbiamo fatto un altro giro in barca a vela però con una
barca più leggera e veloce.E’ stato un bel giro perché si sentiva il vento
che c’era. Gli altri sono rimasti in albergo.

2/11/99
Oggi moto 300Rs per tutto il giorno.Sempre io e Riki siamo andati a
Nagarkot una cima sopra il lago di Pokara molto panoramica dove si
vedono tutte le cime e ci si rende conto della distanza.Poi siamo andati in
un villaggio sulla punta più alta del lago.Nel pomeriggio abbiamo risalito
la valle a nord di Pokara dove ci sono solo risaie e dove la popolazione
vive in case fatiscenti.Tornando abbiamo visto il primo incidente stradale:
un frontale tra due autobus non grave e poi un incidente tra una moto e una
bici e quello in bici era messo male.Domani partenza per KTM con un bus
turistico piccolo perché ci hanno detto che si sta più comodi e costa 250Rs
a testa.Tornando nel pomeriggio ci siamo fermati in una comunità tibetana
dove il monastero era molto bello e ho comprato due anelli con ametista e
topazio per 400Rs.

3/11/99
Questa mattina siamo partiti alle 7,30 e siamo arrivati alle 12,30.E’ stato
un viaggio estenuante e il bus era un minibus nel vero senso della parola
perché io e il Toma non ci stavano nei sedili.A KTM il solito casino e la
solita gente.Abbiamo incontrato l’americano di Syabru che ritornava a
casa dopo un anno che era in giro a vendere alberi di Natale.Abbiamo
rivisto Daba il ragazzo di Kangjin Gompa che era lì con una sua zia e i
soliti americani che dovevano partire ma sono ancora qua.Ho comprato
due magliette per 150Rs l’una e delle pietre(6 lapislazzuri, 6 coralli, 2
turchesi)per 500Rs.

4/11/99
Oggi visita a Pasciupatina, allo stupa di Bodna e a Patan.Pasciupatina è un
luogo induista dove sono bruciati i morti; all’interno dell’area c’è anche un
ospedale delle sorelle di Madre Teresa dove siamo andati a portargli le
medicine, il posto era incredibile per la miseria e c’erano due ragazze
belghe che prestavano un mese di volontariato.Lo stupa di Bodna è
buddista ed è lo stupa più grande del mondo e, infatti, è enorme.Patan è
una piazza piena di templi molto bella.

5/11/99
Oggi i ragazzi sembravano indiavolati per comprare e contrattare.Io mi
sono preso una camicia per 400Rs.Abbiamo saldato il conto dell’albergo
700Rs a testa per tre notti.Bisogna pagare il visto d’uscita a 1000Rs a
testa.

6/11/99
Oggi all’aeroporto eravamo fuori con il ceek-in di 30 Kg.Ce ne hanno fatti
pagare 10 Kg 70 dollari cioè 126000 lire.Il volo è stato puntuale e siamo
arrivati alle 18.00.

INDIRIZZI
Portatore
DURGA BISTA JYAMRUNG BISTA
GAUN DHADING
BAGMATI ZONE NEPAL
Portatore figlio di Babù Syabru
PHURPU TSERING TAMANG
BLUE STAR HOTEL RASUWA DISTRIC NEPAL
Gli spagnoli
DAVID CANO GIL CI ALVAREZ ABELLAN 21
28025 MADRID ESPANA
TEL. 91- 4655739
ANTONIO FASARDO FLORES c/o BELZUNEGUI
BIOGUE 14 PUERTA 4 C
MADRID 28025
TEL. 91-4613424
FELIPPE MARIANI C/O SANTIAGO DE COMPOSTELA 18/11 C
28034 MADRID TEL.917399657 papà
MOREDA DE ALAVA VITORIA TEL.941601058 casa

NEPAL E’:
Spiritualità, povertà, senso della vita (finora con poco consumismo),
montagne, dimensioni enormi, pulman incredibili, camion stupefacenti,
caos, gente che vuole venderti di tutto, pulman a misura di piccole
persone, farfalle enormi, fiori variopinti, fornelli a cherosene che puzzano
soffiano e fanno botti, la gente che fa tutto perterra anche in casa, bambini
spensierati che giocano, bambini che cercano da mangiare sporchi e
sfruttati, donne che lavorano come muli e uomini che non fanno nulla,
lampade a cherosene fumose, scrifici religiosi di animali, un’odore acre
dalle persone e nell’aria, cibi sempre speziati da far venire la nausea,
GOOD PRIZE sempre ovunque per qualunque cosa però si deve sempre
contrattare, multicolore, spendere poco, hascis e gangia dappertutto piante
spontanee alte come alberi e tutti te la vogliono vendere, persone della mia
età già vecchie, smog insopportabile a kathamandù, strade strette e
polverose, strade sterrate di montagna transitabili dai trattori mà usate
dagli autobus, vacche libere che girano per i negozi, risciò a pedali e tutte
le persone cordiali per questo si può girare senza problema alcuno.

AMSTERDAM 2002



AMSTERDAM 2002
29 12 01
Siamo partiti in macchina io la Stefania, Roger e Cristina.
Abbiamo usato la macchina della Cri una Golf 1300 a benzina alla
partenza sul contachilometri 67709.
Siamo partiti alle 02.30 ed abbiamo impiegato 15 ore con varie soste.
Siamo passati per il Brennero, Innsbruck, Kempten, Stoccarda, Bonn,
Venlo, Utrech ed alla fine Amsterdam.
Alloggiamo all’Eden hotel per 250.000 £ a camera.
Amsterdam è cara, una birra 5000£ una cena al ristorante 35000£ a
persona. Ora c’è ancora la loro moneta i Gulden un gu. = 850£.
Abbiamo visitato il museo di Van Goog, i coffe shoop, dove con 25 gulden
si può acquistare 3 grammi di marijuana d’ottima qualità, poi abbiamo
visitato il quartiere a luci rosse dove si trovano un sacco di sexy shoop
molto forniti e le donne in vetrina che si mostrano, e ce ne sono per Tutti i
gusti. Poi siamo stati alla gran diga del nord che è lunga ben 30 km.
All’ultimo dell’anno è stato un casino fuochi d’artificio dappertutto anche
in mezzo alla folla, e le piazze si sono tramutate in veri e propri campi di
battaglia. In tutto siamo rimasti ad Amsterdam tre giorni, molto intensi.
Qui ci sono piste ciclabili dappertutto e credo che quando tornerò in
Olanda è bene venirci per fare un tour in bicicletta. Al ritorno ci siamo
fermati in Germani a Fussen dove abbiamo dormito in un hotel per poi il
giorno dopo andare a visitare il castello di Ludwig, un posto splendido ed
enorme, conservato in un modo eccellente e con un’organizzazione
tedesca.
In questo viaggio abbiamo percorso 2771 km in totale, da Verona ad
Amsterdam sono 1257 km